Brevi linee guida circa l’operatività dell’ipotesi contemplata dall’art. 180, commi 1 e 7, del Codice della Strada.

Brevi linee guida circa l’operatività dell’ipotesi contemplata dall’art. 180, commi 1 e 7, del Codice della Strada.

Tipaldi Michele

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Visto che la norma summenzionata trova spesso applicazione, ad avviso dello scrivente, appare di grande interesse cercare di fornire delle delucidazioni in merito.

L’articolo in esame trova cittadinanza nel caso in cui il conducente del veicolo (autoveicolo, motociclo, etc.) non porti con sé (o mostri in fotocopia), nonostante abbia dichiarato di esserne in possesso, una serie di documenti, puntualmente elencati. Si tratta: della carta di circolazione o della patente di guida o dell’autorizzazione per l’esercitazione alla guida per quella categoria di veicolo (e/o documento personale di riconoscimento). Il trasgressore viene invitato dall’agente di pubblica sicurezza a presentarsi presso le competenti autorità entro un termine fissato dal secondo (in genere un mese), per esibire il documento mancante. È bene precisare che oltre ad elevare la sanzione di importo pari ad euro 41,00 (tale cifra, prima dell’entrata in vigore del Decreto del “fare” era pari a € 39,00 euro, e dal 21 agosto scorso è decurtabile a € 28,70, pagamento con sconto del 30%i). Decorso infruttuosamente il termine per la presentazione, viene redatto il verbale di contravvenzione, pari attualmente ad € 419,00 (violazione dell’art. 180, c. 8, Codice della Strada).

In ogni caso la contravvenzione non è elevabile, qualora l’agente avrebbe potuto ricavare gli estremi del documento non esibito dal conducente, attraverso registri pubblici o altri sistemiii.

Se non rispondono all’appello più documenti si contestano tante violazioni quanti sono i documenti mancanti anche nel caso di minore che esercita alla guida accompagnata senza avere al seguito l’autorizzazione (o la ricevuta dell’istanza di autorizzazione) e/o la patente viene irrogata la sanzione. In luogo del documento originale è ammessa l’esibizione dell’estratto o di ricevuta sostitutiva o di permesso provvisorio.

Una patente tanto deteriorata da risultare illeggibile, e non più idonea ad assolvere alla funzione di certificare l’abilitazione alla guida del conducente e la sua identità, è da considerarsi mancante con applicazione della presente sanzione ed invito a presentare il duplicato. Il documento può essere ritirato ed inviato all’UMCiii.

Se alla verifica risulta inesistente qualche documento (poiché, ad es., mai rilasciato, o revocato, ecc.) si applicherà, a seconda dei casi, uno o più degli articoli sotto elencati, con decorrenza della sanzione ivi prevista dal giorno fissato dall’agente per la presentazione del documento. A questo fine non è necessaria una nuova contestazione, ma si procederà a notificare nuovo specifico verbale con riferimento al precedente accertamento.

Non potendo procedere ad alcuni controlli per mancanza del documento, è opportuno verbalizzare le situazioni di fatto riscontrate (a titolo esemplificativo, numero di targa, di persone trasportate, tipo e potenza del veicolo, tipo di alimentazione, conducente con o senza lenti, presenza di gancio di traino, di rimorchio e sua massa, ecc). Se al controllo successivo dovessero risultare, in base al documento esibito, degli illeciti (mancanza di revisione, eccesso di carico, patente scaduta, ecc.) questi dovranno essere contestati con un nuovo verbale facente riferimento al precedente. L’allievo in esercitazione o il conducente senza patente, se sono privi di documento di riconoscimento, devono essere identificati. Per conducenti stranieri (non UE) privi di documenti di identità o permesso di soggiorno l’agente accertatore può disporne l’accompagnamento in questura per l’identificazione e l’eventuale applicazione dell’art. 6 c.3 DLG n. 286/1998 (disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero).

Per i veicoli adibiti al servizio pubblico di trasporto persone (e anche coseiv) o a locazione senza conducente la carta di circolazione può essere sostituita da fotocopia autenticata dallo stesso proprietario e dal medesimo sottoscritta. In tutti gli altri casi e per gli altri documenti, l’esibizione di fotocopia su strada equivale a loro mancanza, per la quale si applica la presente sanzione con l’invito abituale a presentarli. È consentita, invece, l’esibizione di valido documento sostitutivo.

L’interessato è, in genere, il conducente, specialmente quando trattasi dei documenti di guida, mentre per la mancanza di documenti del veicolo (carta di circolazione, certificato assicurativo, ecc.) è preferibile indirizzare l’invito al proprietario del veicolo, cui si può risalire attraverso la targa, formulando nel verbale di contestazione quale obbligo in solido.

È opportuno far presente, infine, all’interessato che la mancata esibizione di documenti entro il termine prescritto potrebbe comportare la stessa sanzione prevista per la loro inesistenza.

i In ossequio a quanto previsto dal Decreto del “fare”, entro 5 gg. dalla data di accertamento indicata nel preavviso è consentito il pagamento nella misura ridotta del 30% rispetto al minimo edittale. Il pagamento effettuato oltre tale termine non comporta l’estinzione della sanzione e si procederà alla notificazione del verbale con addebito delle ulteriori spese di notificazione. In questa ipotesi, il trasgressore, ovvero l’obbligato in solido, avrà la possibilità di pagare l’importo indicato nel verbale di accertamento con gravame di spese entro il termine di 60 gg. dalla notifica. Tale importo sarà, in ogni caso, ridotto del 30% (la riduzione si applica solo all’importo della sanzione) se il pagamento avverrà entro 5 gg. dalla data di notificazione del verbale. La “ratio” di tale disposizione alberga nella speranza da parte dell’esecutivo che il trasgressore paghi quanto dovuto a titolo di sanzione, rinunciando a presentare ricorso, congestionando ancor più la macchina giudiziaria nostrana.

ii Giudice di Pace di Pisciotta (SA), sentenza del 12.01.2012, Giudice Avv. Guglielmo Prestipino.

iii Circolare Ministero dell’Interno 4.10.1999 n. 98 prot. n. M/2413-15.

iv Corte Cost. 23.7.2010 n. 280.

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