inserito in Diritto&Diritti nel dicembre 2004

L’informatizzazione del processo amministrativo: una recente iniziativa del Tar Catania

di Carmelo Giurdanella*

***

Con una lettera inviata il 6 dicembre scorso (riportata in calce) il Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, Dott. Filippo Delfa, ha rivolto a tutti gli avvocati l’invito a depositare presso le cancellerie del predetto organo giurisdizionale, unitamente agli atti introduttivi dei singoli giudizi e alle memorie in formato cartaceo, una copia in formato digitale su floppy disk.

 

L’iniziativa del Presidente del Tar Catania si inserisce nel processo di informatizzazione dell’attività giurisdizionale di recente avviato dal Ministero della Giustizia con la realizzazione della sperimentazione del processo telematico in alcuni Tribunali civili italiani (Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Genova, Lamezia Termini e Padova) e l’emanazione del Decreto Ministeriale 14 ottobre 2004, n. 272[1] contenente le  regole tecniche per la disciplina dell’uso degli strumenti telematici ed informatici nel processo civile.

 

Come sottolineato nella lettera del Presidente del Tar Catania proprio il regolamento appena emanato costituisce un fondamentale punto di riferimento anche per il processo amministrativo nel quale già da tempo si fa ricorso allo strumento informatico seppure solo per fini di pubblicità. Proprio il Tar Catania ha per primo pubblicato su internet[2] a partire dal 1° settembre 1996 tutte le proprie sentenze.

 

In seguito è stato attivato il sito http://www.giustizia-amministrativa.it che ha esteso, potenziandola, l’esperienza del Tar Catania a tutta la magistratura amministrativa. Dal 1999 è possibile leggere on-line il contenuto di tutte le sentenze pubblicate in Italia dalla magistratura amministrativa ed accedere ai dati pubblici di segreteria dei Tribunali amministrativi e del Consiglio di Stato.

 

Sembra che nell’ambito della giurisdizione civile si sia ritenuto che lo strumento informatico e telematico possa essere usato solo quando l’intero processo verrà informatizzato.

 

Appare chiaro, allora, che con l’iniziativa del Presidente del Tar Catania la giustizia amministrativa ancora una volta dimostra di affrancarsi dall’antico costume italico del rinvio alle calende greche della realizzazione di iniziative innovative con la giustificazione della necessità dell’emanazione di normative complicate e di interminabili sperimentazioni.

 

L’obiettivo perseguito dal Tar Catania è, infatti, quello di agevolare la redazione dei provvedimenti giurisdizionali intendendo utilizzare in ambito giurisdizionale subito, per come è possibile, lo strumento informatico.

 

Si noti, inoltre, che tutto questo viene realizzato scegliendo la soluzione più semplice tra quelle disponibili: la consegna alle cancellerie di una copia digitale su floppy disk dell’atto giudiziario.

 

Si tratta di un approccio pragmatico simile a quello di recente adottato anche in ambito comunitario nelle “Linee Guida per l'attività giudiziaria della Corte di Giustizia Corte di Giustizia delle Comunità Europee”[3] con le quali si è consentito l’invio di tutti i ricorsi e gli atti del giudizio sia tramite email sia tramite fax, senza la necessità dell’apposizione della firma digitale, purché si tratti di copie realizzate con scanner degli originali e questi ultimi vengano depositati presso la cancelleria della Corte entro dieci giorni.

 

E’ chiaro che i massimi vantaggi derivanti dall’uso delle tecnologie telematiche ed informatiche potrà aversi solo quando l’intero procedimento giurisdizionale sarà informatizzato. Ma perché questo avvenga occorre:

che tutti gli avvocati, i magistrati, i cancellieri e gli ufficiali giudiziari siano dotati di firma digitale e siano in grado di utilizzarla;

che siano approntate tutte le infrastrutture informatiche per la trasmissione e la ricezione degli atti;

ed, infine, che tutti i cancellieri e tutti gli ufficiali giudiziari vengano istruiti nell’uso dei programmi e delle procedure creati per il processo telematico.

 

Questi obiettivi potranno essere conseguiti solo con investimenti rilevantissimi e entro un lasso di tempo certamente non breve. E’ lecito rinviare ancora l’utilizzo degli strumenti informatici e telematici, o è possibile individuare una soluzione transitoria che consenta, seppure  in modo ancora informale ed imperfetto, di trarre dalle nuove tecnologie benefici immediati?

 

L’esperienza della Giustizia Amministrativa e la recente iniziativa del Presidente del Tar Catania appaiono suggerire una risposta chiara a questo interrogativo.

 

 

*Avvocato, studio legale Giurdanella ( www.giurdanella.it )

---------------------------------------------------------------------------------------------------

 Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia

Sezione staccata di Catania

 Con decreto 14 ottobre 2004 (in S.O. alla G.U. 19 novembre 2004 n. 272) il Ministro della Giustizia ha stabilito le regole tecnico-operative per l’uso di strumenti informatici e telematici del processo civile, prevedendo in particolare per ogni procedimento l’istituzione di un fascicolo informatico. Le predette regole tecniche costituiscono indubbiamente un importante punto di riferimento per la formazione del fascicolo informatico anche presso il Giudice amministrativo.

Nell’attesa di una specifica regolamentazione del processo telematico avanti i Tar ed il Consiglio di Stato, al fine di anticipare (sia pure a livello informale) la formazione del fascicolo telematico e, nell’immediato, agevolare l’attività di redazione dei provvedimenti giurisdizionali,

si invitano

i Signori Avvocati a depositare presso l’Ufficio Ricezione ricorsi, unitamente agli atti introduttivi dei singoli giudizi in formato cartaceo, le copie digitali degli stessi atti (tramite floppy disk), in formato Word o Rich Text Format (privi di elementi attivi, quali macro e campi variabili).

Le copie digitali di eventuali memorie saranno depositate unitamente ai documenti cartacei, presso le Segreterie delle singole Sezioni competenti.

Si ringrazia per la collaborazione offerta.

 Catania, 6 dicembre 2004

Il Presidente

(Dott. Filippo Delfa)

Note:

[1] Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 272 del 19 novembre 2004, supplemento ordinario n. 167.

[2] Il sito del Tar Catania è raggiungibile all’indirizzo http://tar.lex.unict.it .

[3] Pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. 361 dell’8 dicembre 2004.