Il corso “Come usare più AI insieme senza perdere contesto. Costruire workflow automatizzati da Claude a Perplexity e Manus” si presenta come un percorso avanzato per professionisti del settore legale che desiderano superare l’utilizzo episodico dell’intelligenza artificiale e passare a una gestione integrata, consapevole e operativa dei diversi strumenti disponibili. L’iniziativa, promossa nell’ambito di Maggioli AI Lab e realizzata in collaborazione con Boosha AI e Futura Law Firm, affronta uno dei temi oggi più rilevanti per studi professionali, uffici legali e funzioni compliance: come coordinare più piattaforme AI senza disperdere informazioni, coerenza metodologica e controllo giuridico.
Il valore del corso risiede nella sua impostazione concreta. Non si limita a spiegare che cosa siano Claude, Perplexity, NotebookLM, Manus o gli agenti AI, ma mostra come inserirli in un workflow documentale, normativo e professionale realmente utilizzabile.
Indice
1. Cosa troverai nel corso “Come usare più AI insieme senza perdere contesto”
Il programma si articola in cinque appuntamenti online in diretta, dal 21 ottobre al 18 novembre 2026, ciascuno della durata di tre ore. La prima sessione introduce il passaggio dalle AI generative agli agenti, con un framework di prompting applicato al legal e con esercizi su casi reali: contratto, parere e ricerca normativa. Particolarmente utile è la comparazione dello stesso caso d’uso su quattro piattaforme diverse, perché consente di comprendere in modo operativo quale strumento sia più adatto a ciascuna attività.
La seconda sessione è dedicata al workflow documentale: Perplexity per l’aggiornamento normativo, NotebookLM per l’analisi di normative complesse, Claude per la redazione di contratti, atti e pareri. Il corso prosegue poi con un modulo specifico su AI e compliance, affidato a Santiago Martin Caravaca, che affronta il Regolamento AI Act, la legge 132/2025 e i limiti d’uso degli strumenti AI rispetto al mandato professionale.
Le ultime due sessioni portano i partecipanti a un livello più avanzato, con Claude Cowork, Manus, alert automatici di aggiornamento e un laboratorio finale in team dedicato alla costruzione di casi concreti: due diligence documentale, monitoraggio normativo, gestione scadenze, redazione e revisione di contratti o pareri.
2. Punti di forza
Il principale punto di forza del corso è l’approccio laboratoriale. Ogni incontro prevede demo, esercitazioni guidate e casi d’uso personali, con la possibilità per i partecipanti di lavorare su situazioni professionali proprie, opportunamente anonimizzate. Questo consente di trasformare immediatamente le nozioni apprese in strumenti applicabili nello studio o nell’organizzazione.
Un ulteriore elemento distintivo è la prospettiva “multi-tool”. Il corso non promuove un singolo software, ma insegna a distinguere funzioni, limiti e potenzialità delle diverse piattaforme. In questo modo l’AI non viene trattata come un chatbot generalista, ma come un ecosistema di strumenti da orchestrare in base all’obiettivo: ricerca, analisi, redazione, automazione, monitoraggio.
Molto rilevante è anche l’attenzione alla compliance. Per il professionista legale, infatti, l’efficienza tecnologica non può essere separata da riservatezza, segreto professionale, sicurezza dei dati e compatibilità con il mandato ricevuto.
3. Perché seguire questo corso
Seguire questo corso significa acquisire un metodo per integrare l’AI nel lavoro quotidiano senza affidarsi all’improvvisazione. Il professionista impara a progettare ambienti di lavoro, mantenere il contesto tra strumenti diversi, costruire procedure ripetibili e valutare quando un’automazione è utile, sicura e conforme.
Il percorso è particolarmente interessante perché risponde a un’esigenza concreta: molti professionisti hanno già sperimentato ChatGPT o altri strumenti generativi, ma faticano a trasformare tali esperienze in processi stabili. Qui, invece, l’obiettivo è costruire una roadmap di implementazione, individuando tre processi da ottimizzare e traducendo l’uso dell’AI in vantaggio organizzativo.
4. Chi dovrebbe seguirlo
Il corso è indicato per avvocati, professionisti del settore legale, compliance officer, legal operations manager, in-house counsel, managing partner, dirigenti, decision manager, consulenti aziendali e C-level interessati a usare l’AI in modo evoluto. È particolarmente adatto a chi possiede già una familiarità di base con ChatGPT o strumenti analoghi e desidera compiere un salto qualitativo: dal semplice prompt alla costruzione di workflow professionali integrati.
In definitiva, “Come usare più AI insieme senza perdere contesto” è un corso utile per chi vuole comprendere non solo come usare l’intelligenza artificiale, ma come governarla all’interno di processi legali, documentali e organizzativi complessi.

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