inserito in Diritto&Diritti nel ottobre 2002

A. Pizzoferrato , Brevetto per invenzione e biotecnologie, Cedam, Padova, 1-210, € 21.50, XXVIIII° volume del Trattato di diritto commerciale e di diritto pubblico dell'economia diretto dal Prof. F. Galgano.  

di Alberto Pizzoferrato  

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  Descrizione dei contenuti del volume

L’opera affronta la controversa ed emergente tematica della brevettabilità del «materiale vivente», servendosi dello strumentario normativo allestito in sede internazionale e comunitaria e verificandone i limiti e le condizioni di applicabilità nel nostro sistema, ancora alla ricerca di un sostenibile compromesso attuativo. Le soluzioni proposte tengono conto non solo della molteplicità degli interessi in gioco ma anche delle caratteristiche e delle potenzialità dei prodotti e dei processi biotecnologici, facendosi carico degli effetti fattuali che esse determinano, ma sempre in una prospettiva di giusta allocazione delle posizioni soggettive attive secondo la gerarchia dei «valori» espressa dall’ordinamento giuridico.

Il volume, di stringente attualità politico-sociale, risulta estremamente interessante ed utile sia per l’operatore giuridico ed economico sia per il ricercatore, perché, da un lato, offre le coordinate giuridiche entro cui collocare le innovative questioni inerenti alla protezione giuridica delle scoperte biotecnologiche, colmando per via interpretativa il gap normativo registratosi in sede nazionale; dall’altro, ricostruisce il giudizio di liceità, moralità e ammissibilità del trovato biotecnologico valorizzando appieno l’apporto dato dalla bioetica, senza dimenticare la dimensione sovranazionale del fenomeno ma senza nemmeno oscurare le specificità culturali, spirituali ed ideologiche entro cui si «muove» il nostro sistema giuridico.

 

indice sommario

CAPITOLO PRIMO

SISTEMA BREVETTUALE ED INNOVAZIONE TECNOLOGICA

 

  1. Premessa.
  2. Natura e funzione del brevetto.
  3. Brevetti europei, internazionali e comunitari.
  4. Delimitazione del campo d’indagine del presente lavoro.
  5. Le altre «tecniche» di gestione dei risultati della ricerca applicata.
  6. Titolarità dei brevetti biotecnologici conseguiti da ricercatori pubblici e privati.
  7. Determinazione del valore economico dell’invenzione ed individuazione della quota parte spettante al lavoratore a titolo di equo premio.
  8. Valore effettivo, potenziale e di mercato del trovato. La formula «tedesca» di calcolo dell’equo premio, corretta secondo gli orientamenti emersi nella giurisprudenza italiana.

 

CAPITOLO SECONDO

LE APPLICAZIONI BIOTECNOLOGICHE TRA PASSATO E FUTURO

 

  1. Biotecnologie tradizionali e biotecnologie avanzate.
  2. Genetica e progetto genoma.
  3. Manipolazioni del patrimonio genetico. 3.1  Tecnologia del DNA ricombinante o ingegneria genetica. 3.2 Altre tecnologie innovative.
  4. Impieghi delle biotecnologie: batteri transgenici e cellule eucariote ingegnerizzate. 4.1  Produzione di vaccini ricombinanti. 4.2  Produzione di proteine non presenti in natura. 4.3  Produzione di alimenti e bevande. 4.4  Biorisanamento.
  5. Piante transgeniche.
  6. Animali transgenici. 6.1  Produzione di farmaci e vaccini. 6.2  Produzione di tessuti e organi per xenotrapianti. 6.3  Trasferimenti genici a scopo sperimentale.
  7. Test genetici. 7.1  Test genetici diagnostici. 7.2  Test genetici preclinici. 7.3  Test genetici prognostici. 7.4  Test genetici per la diagnosi prenatale e post-natale delle malattie genetiche. 7.5  Test genetici predittivi di suscettibilità genetica. 7.6  Test genetici per indagini medico-legali. 7.7  Screening genetico.
  8. Terapia genica.
  9. Procreazione medicalmente assistita. 9.1 Fecondazione senza spermatozoi. 9.2  Conservazione di embrioni prodotti in vitro e di ovociti.
  10. Clonazione. 10.1  Clonazione animale a scopo sperimentale. 10.2  Clonazione umana.
  11. Cellule staminali.
  12. Terapia cellulare e ingegneria tessutale.

 

CAPITOLO TERZO

SICUREZZA E BIOETICA

 

1.      Le conquiste dell’ingegneria genetica di fronte alle «barriere» del diritto e della bioetica.

2.      Diffusione nell’ambiente di Microrganismi Geneticamente Modificati (MGM).

3.      Produzione di alimenti da OGM, piante e animali transgenici.

4.      Produzione di vaccini e farmaci da cellule animali coltivate in vitro e da OGM.

5.      Xenotrapianti da organismi transgenici.

6.      Libertà e limiti della ricerca sul genoma umano.

7.      Terapia genica, test genetici e trattamento dei dati genetici.

8.      Fecondazione medicalmente assistita: un difficile equilibrio fra «fughe in avanti» scientifiche e vincoli bioetici.

9.      Produzione di embrioni umani a scopo sperimentale e clonazione umana. 9.1 Sperimentazione terapeutica con cellule staminali prelevate dall’embrione e dai tessuti adulti: la pericolosa via dell’eugenetica.

10.  Le diverse posizioni espresse dalle Commissioni bioetiche. Report della Commissione di esperti del Regno Unito sulle cellule staminali.

11.  Segue: Linee guida del National Health Institute statunitense sul finanziamento della ricerca riguardante cellule staminali.

12.  Segue:  Rapporto della Commissione di studio Dulbecco sulle cellule staminali.

13.  Le oscillazioni dell’opinione pubblica e la funzione del diritto nella soluzione dei dilemmi legati al prelievo di cellule staminali da embrioni umani e alla clonazione riproduttiva.

 

CAPITOLO QUARTO

PRESUPPOSTI E LIMITI DI BREVETTABILITA’

 

  1. Diritto internazionale e protezione delle invenzioni biotecnologiche.
  2. La direttiva 98/44/CE: aspetti qualificanti e «filosofia» di fondo.
  3. Brevetto di prodotto, di procedimento e misto.
  4. Il brevetto biotecnologico tra brevetto d’uso e product by process patent.
  5. I confini di brevettabilità delle piante e degli animali.
  6. I requisiti di novità, originalità e industrialità del trovato biotecnologico.
  7. Il controllo di liceità sull’invenzione biotecnologica: i concetti di «ordine pubblico» e «buon costume» e le esemplificazioni normative dell’elaborazione comunitaria e nazionale.
  8. La posizione interpretativa assunta dalla Corte di Giustizia sulla legittimità della direttiva comunitaria.
  9. Il ruolo svolto dalla Commissione europea nella implementazione delle regole comunitarie.
  10. Il faticoso e criticato processo di adeguamento del nostro diritto interno.
  11. Lo stato di attuazione della direttiva negli altri Stati membri.
  12. Ragioni della morale, della politica e del profitto: verso una sintesi degli interessi in gioco mediata attraverso le regole bioetiche.

 

INDICI

- Indice dei nomi

- Indice analitico

 

 

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