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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 20/04/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/5091623-correttivo-codice-appalti-quasi-in-gazzetta-il-punto-sulle-novit-del-testo?source=1&tipo=news

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Correttivo Codice Appalti quasi in Gazzetta: il punto sulle novità del testo

Correttivo Codice Appalti quasi in Gazzetta: il punto sulle novità del testo

Pubblicato in Focus il 20/04/2017
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Correttivo Codice Appalti quasi in Gazzetta: il punto sulle novità del testo In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, analizziamo alcuni dei principali punti di innovazione che il decreto correttivo firmato dal Capo dello Stato ha apportato al Codice Appalti del 2016.
Leggi a questo link il testo definitivo del Decreto correttivo al Codice Appalti.
 
Il 28 aprile 2017, dalle ore 10.00 alle 12.00, sarà possibile partecipare alla videoconferenza Maggioli "Il Decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici: le novità per le stazioni appaltanti", a cura dell'avv. Alessandro Massari. Clicca qui per maggiori informazioni.


Soglia da due milioni di euro

Per evitare la formazione di cartelli, si è arrivati alla decisione di escludere le offerte anomale (che la Pa potrà escludere anche automaticamente, con il c.d. metodo antiturbativa) dall’assegnazione delle opere, innalzando da uno a due milioni la soglia di utilizzo del criterio del massimo ribasso. In questi casi, però, come controlimite, si dovrà procedere all’aggiudicazione dell’appalto solo con gara,e non con procedura negoziata, alla luce del progetto esecutivo. Su quest’ultimo, sarà inibito l’intervento da parte dei costruttori, che si limiteranno ad eseguire i lavori.
 

Limite del 30% per tutti

Anche la questione “subappalto” è stata incisa, e lo è anche dal punto di vista della responsabilità solidale, discussa e ristabilita ieri nel decreto abrogativo dei voucher. In particolare, viene generalizzata
un’unica regola, ossia quella per la quale ciascun affidatario potrà subaffittare al massimo il 30% del valore complessivo del contratto. Il diritto europeo prevede una soglia massima, quella di 5,2 milioni di euro: in caso di appalti di valore superiore o a rischio infiltrazione, i possibili (tre) subappaltatori vanno indicati inizialmente e soddisfano requisiti di disponibilità e qualità.
 

Appalto integrato? Solo in alcuni casi 

È stato limato il divieto assoluto di appalto integrato, e il risultato è che ciò sarà ammesso negli appalti ad alto contenuto tecnologico, per i beni culturali, per le manutenzioni. Tutti i progetti definitivi già approvati al 19 aprile rimarranno salvi, ma il periodo di gara durerà 12 mesi e non più 18.
 

Requisiti Soa e titolo di studio

Per superare i rigidi standard Soa, è stato previsto che le imprese potranno scegliere i cinque

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Il Correttivo al Codice degli Appalti: cosa cambia per i professionisti

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cinque migliori anni di attività tra gli ultimi dieci esercizi, e tra i migliori esercizi degli ultimi cinque anni nel caso in cui gli appalti superino i 20 milioni. Anche i direttori tecnici delle imprese, poi, pur se privi di un titolo di studio, possono continuare ad esercitare la loro professione se dimostreranno di aver maturato sul campo l'esperienza necessaria a svolgere la loro funzione all'interno dell'impresa.
 

Le tabelle del Ministero per i parametri

I compensi che le stazioni appaltanti dovranno elargire sono predeterminati da tabelle stilate dal Ministero della Giustizia: così verranno calcolati gli importi da porre a base delle gare di progettazione in maniera univoca e non a discrezione della Pa. Lo stesso per ciò che concerne i compensi dei professionisti  addetti allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative.
 

Commissioni di gara e ruolo dell’Anac 

Cancellata la prima proposta sul versante Anac, che voleva un’articolazione regionale degli iscritti all’albo scelti in qualità di commissari di gara, a tutela dell’indipendenza delle commissioni stesse. Tenendo l'articolazione nazionale, invece, sarà possibile garantire la massima distanza tra i commissari e le offerte da giudicare. Per una  massima terzietà, poi,  sopra il milione di euro il presidente della commissione giudicatrice sarà scelto all’esterno alla stazione appaltante; inoltre, per i servizi e le forniture ad elevato contenuto tecnologico, sarà l'Anac a selezionare gli esperti, questa volta anche all’interno delle stazioni. Totalmente inibita, invece, la possibilità di intervento sulla gestione delle gare da parte delle stazioni appaltanti, intimando ai funzionari di correggere in corsa gli atti o le procedure ritenute illegittime (ex comma 2 dell'articolo 211 del Dlgs 50/2016, ora cancellato).
 

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