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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 09/01/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/5091388-dichiarazione-dei-redditi-ecco-la-bozza-del-modello-730-per-il-2017?source=1&tipo=news

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Dichiarazione dei redditi: ecco la bozza del Modello 730 per il 2017

Dichiarazione dei redditi: ecco la bozza del Modello 730 per il 2017

Pubblicato in Focus il 09/01/2017
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Dichiarazione dei redditi: ecco la bozza del Modello 730 per il 2017 Cerchi un commercialista? Confronta subito i preventivi dei nostri migliori esperti. È gratis!

 
Disponibile dal 5 gennaio sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate la bozza del nuovo Modello 730 per il 2017 con le relative istruzioni. Sono molte le novità previste per i lavoratori dipendenti e i pensionati che dovranno presentare la dichiarazione dei redditi a partire da quest’anno: tra queste spiccano la tassazione agevolata per i lavoratori che percepiscono premi di risultato e le detrazioni previste per le spese di arredo e per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B.
Vediamo allora nel dettaglio come cambierà il nuovo Modello 730.
 
Leggi il comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate sul nuovo Modello 730.

 
Che cos’è il Modello 730?

Ricordiamo, innanzitutto, che il Modello 730 è il modulo utilizzato per la dichiarazione dei redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. A differenza del Modello Unico, che deve essere compilato da chi percepisce reddito d’impresa e dai lavoratori con partita Iva, il Modello 730 permette al contribuente di non eseguire calcoli complessi e di ottenere il rimborso dell’imposta (o di versare le somme dovute) direttamente sulla pensione o sulla busta paga.
Dal 2015, è
bene sapere, l’Agenzia delle Entrate mette inoltre a disposizione dei contribuenti il Modello 730 precompilato, che può essere accettato o modificato utilizzando il codice Pin del servizio telematico Fisconline.
 
Le agevolazioni sui premi di risultato 2017

Tra le novità previste per il 2017, l’Agenzia delle Entrate anticipa che sarà introdotta una tassazione agevolata per i dipendenti del settore privato che percepiscono premi di risultato.
In particolare, per chi percepisce premi in denaro è prevista un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 10%; per chi invece percepisce premi sotto forma di benefit o rimborso spese di rilevanza sociale, non è prevista alcuna imposta.
Le agevolazioni, in ogni caso, sono valide solo per i premi di risultato d’importo non superiore a 2.000 euro, o a 2.500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del

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del lavoro.
 
Le agevolazioni sulle assicurazioni

Novità anche per quanto riguarda le assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave. A partire già dall’anno d’imposta 2016, infatti, l’importo massimo dei premi assicurativi sui quali è possibile fruire della detrazione del 19% è elevato a 750 euro.
 
Le agevolazioni sulle donazioni e lo "school bonus"

A partire dallo stesso anno d’imposta 2016, è anche possibile fruire della deduzione del 20% sulle donazioni e sugli atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori a 100.000 euro, a favore dei trust e dei fondi speciali che operano nel settore della beneficienza.
È inoltre riconosciuto un credito d’imposta pari al 65% in caso di erogazioni liberali di ammontare non superiore a 100.000 euro effettuate in favore degli istituti d’istruzione. Il credito d’imposta sarà ripartito in 3 quote annuali di pari importo.
 
Il bonus per i lavoratori "impatriati"

Le novità per il Modello 730/2017 si estendono anche ai cosiddetti lavoratori "impatriati": per i lavoratori che si sono trasferiti in Italia, infatti, concorrerà alla formazione del reddito complessivo solo il 70% del reddito di lavoro dipendente prodotto nel nostro Paese.
 
Le agevolazioni sull’acquisto della prima casa

Previste agevolazioni anche per chi ha recentemente acquistato un immobile da adibire a prima casa. Il bonus mobili permette infatti alle giovani coppie in cui uno dei due componenti non abbia più di 35 anni di detrarre dall’Irpef il 50% dei costi sostenuti per l’acquisto di arredi per le abitazioni acquistate nel 2015 e nel 2016. Il limite massimo di spesa è di 16.000 euro. 
Confermati inoltre gli sconti
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