I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [Leggi i dettagli] [OK]
Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 19/05/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/39365-la-delega-di-funzioni-rilevanza-penale-nell-esercizio-dell-attivit-d-impresa

Autore: Ilaria Leccese

La delega di funzioni: rilevanza penale nell'esercizio dell'attività d'impresa

La delega di funzioni: rilevanza penale nell'esercizio dell'attività d'impresa

Pubblicato in Diritto civile e commerciale, Diritto penale il 19/05/2017

Autore

50517 Ilaria Leccese
Pagina: 1 2 3 di 3

La delega di funzioni: rilevanza penale nell'esercizio dell'attività d'impresa La complessità della struttura di enti e imprese fa sì che la responsabilità penale dei soggetti che operano al loro interno assuma peculiarità proprie.
Infatti, se è vero che generalmente la responsabilità per i reati commessi nell’esercizio dell’attività di impresa ricade sulle figure apicali, in quanto dotate dei poteri decisionali, è anche vero che la molteplicità delle attività e degli adempimenti connessi alla titolarità di tali ruoli implichi la necessità, per questi ultimi, di avvalersi di meccanismi di distribuzione e ripartizione dei compiti.
L’attività di impresa, espressione della libertà di iniziativa economica privata, sancita e tutelata dall’art. 41 Cost, trova un limite nei diritti e valori fondamentali della libertà. Di conseguenza a tutela di tali valori fondamentali, l’ordinamento giuridico assegna una serie di obblighi (di tutela di determinati beni quali, ad esempio, l’integrità fisica e morale dei lavoratori, la salvaguardia dell’ambiente) in capo a chi riveste la posizione verticistica all’interno della struttura complessa, la cui violazione è penalmente perseguita.
Nelle imprese di grandi dimensioni tale ruolo di “garante” va ad integrare la molteplicità di funzioni connesse alla figura apicale molte delle quali sono necessariamente  delegate  ad altri soggetti.
La delega di funzioni, ossia l’atto di autonomia privata con cui il titolare di obblighi e poteri di diritto, trasferisce tali poteri e obblighi in capo
ad un altro soggetto che li acquista a titolo derivativo, produce, com’è noto due effetti sostanziali:
a) effetto liberatorio = il delegante viene in parte liberato dagli obblighi su lui gravanti ex lege;
b) effetto costitutivo = si costituiscono in capo al delegato gli obblighi che gli sono stati trasferiti dal titolare di diritto.
 
Considerando che siffatto sistema di ripartizione dei compiti deve coniugarsi con i principi propri della legge penale e, in particolare, con la personalità della responsabilità penale è necessario:
a) individuare il soggetto su cui gravano ex lege gli obblighi penalmente sanzionati;
b) valutare l’ammissibilità della delega che abbia ad oggetto tali obblighi di garanzia nonché i requisiti alla cui sussistenza è subordinata l’efficacia del meccanismo della delega e ripartizione della responsabilità penale tra delegante e delegato.
 
IL SOGGETTO RESPONSABILE
L’ individuazione del destinatario

Libro in evidenza

Manuale dellEPvillecito amministrativo

Manuale dellEPvillecito amministrativo


La crisi del sistema punitivo penale rende sempre più evidente l’efficacia del diritto amministrativo punitivo, varato con la legge n. 689/1981. Di questa efficacia si rende ben conto la legislazione vigente, atteso che, dall’ampio e variegato panorama offerto dalle leggi regionali,...

58.00 € Scopri di più

su www.maggiolieditore.it

destinatario del precetto penale rappresenta il momento di delicata importanza sul quale si è a lungo incentrata la dottrina per enucleare dei criteri organici. La vexata quaestio si è di fatto tradotta nell’affermazione di varie tesi che continuano  a frammentare il bacino ermeneutico.   Tra esse si ritiene che rivestano un contenuto di maggiore plausibilità la teoria formalista, la teoria funzionale, la teoria organica.
In base alla teoria formalista per l’individuazione del soggetto responsabile è necessario fare riferimento alla qualifica formale rivestita nell’ambito dell’organizzazione dell’impresa.
I sostenitori della teoria funzionale ritengono, invece, che ai fini dell’imputazione di responsabilità sia sufficiente considerare le mansioni concretamente svolte.
La teoria organica nel contemperare quanto affermato dalle precedenti ritiene  che ai fini dell’attribuzione della responsabilità sia necessario tenere conto sia della qualifica rivestita che del concreto svolgimento delle mansioni ossia che il soggetto disponga della possibilità concreta di ledere gli interessi tutelati ovvero di impedire il verificarsi dell’evento dannoso.
Ciò tenendo comunque conto del fatto che se i due soggetti non coincidono, il datore di lavoro di fatto risponde a titolo di azione, mentre colui che riveste l’incarico formalmente rimane responsabile per il reato altrui a titolo di concorso per omesso impedimento[1].
Alcuni commentatori, al contrario, interpretato l’inciso in senso alternativoà il titolare del rapporto di lavoro sarebbe responsabile penalmente solo qualora non esista un datore di lavoro di fatto-> si rischierebbe, altrimenti, di ammettere l’esistenza di una sorta di responsabilità da posizione.
 
L’AMMISSIBILITA’ DELLA DELEGA
 
La giurisprudenza maggioritaria abbraccia la tesi organica delle qualifiche. Ciò rende facilmente superabili le posizioni di coloro che, in dottrina, reputano inammissibile la delega di funzioni, quando abbia ad oggetto l’adempimento di obblighi di garanzia gravanti sulle posizioni verticistiche, in quando in contrasto con il
[...]
Pagina: 1 2 3 di 3

Poni un quesito in materia di civile


Libri correlati

Logo_maggioliadv
Per la pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it | www.maggioliadv.it
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Logo_maggioli