I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [Leggi i dettagli] [OK]
Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 16/05/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/39357-immigrazione-significativi-interventi-delle-sezioni-civili-della-corte-di-cassazione-nel-2013

Autore: Panozzo Rober

Immigrazione: significativi interventi delle sezioni civili della Corte di Cassazione nel 2013

Immigrazione: significativi interventi delle sezioni civili della Corte di Cassazione nel 2013

Pubblicato in Diritto civile e commerciale, Diritto internazionale il 16/05/2017

Autore

46403 Panozzo Rober
Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 di 11

Immigrazione: significativi interventi delle sezioni civili della Corte di Cassazione nel 2013 A) GIURISDIZIONE
 
 
1.Cass., Sez. Un.,  giugno 2013
 
Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la domanda di risarcimento dei danni derivanti dal ritardo nell'adozione del rinnovo del permesso di soggiorno richiesto da titolare dello status di rifugiato, proposta in epoca anteriore all'entrata in vigore della l. 69/2009, il cui art. 7 ha aggiunto l’art. 2-bis alla l. 241/1990
 
 
2.Cass., Sez. Un.,  giugno 2013
 
Le controversie relative ai respingimenti con accompagnamento alla frontiera adottati dal Questore ai sensi dell'art. 10, comma 2, del T.U. Immigrazione sono devolute al Giudice Ordinario
 
 
3.Cass., Sez. Un.,  giugno 2013
 
Spetta al giudice ordinario, in mancanza di norma derogatrice al criterio generale, la cognizione dell'impugnazione dei respingimenti, incidendo il relativo provvedimento su situazioni soggettive aventi consistenza di diritto soggettivo, in quanto rivolto, senza margini di ponderazione di interessi in gioco da parte dell'Amministrazione, all'accertamento positivo di circostanze-presupposti di fatto esaustivamente individuate dalla legge ed a quello negativo della insussistenza dei presupposti per l'applicazione delle disposizioni vigenti che disciplinano la protezione internazionale
 
 
4.Cass.  settembre 2013
 
L’applicabilità dell’art. 18 del T.U. Immigrazione è sottoposta al sindacato del giudice amministrativo
 
 
 
 
 
 
 
B) RILASCIO/RINNOVO PERMESSO DI SOGGIORNO
 
 
1.Cass. maggio 2013
 
Il permesso di soggiorno umanitario offre
una tutela residuale, non casualmente correlata ad un predeterminato arco di tempo, che spetta quando le gravi ragioni di protezione accertate, ed aventi gravità e precisione pari a quelle sottese alla tutela maggiore, costituita dalla protezione internazionale,  siano sol temporalmente limitate
 
 
2.Cass.  maggio 2013
 
Per effetto dell’art. 32, c. 3, del d. lgs. 25/2008,  ai sensi del quale, “nei casi in cui non accolga la domanda di protezione e ritenga che possano sussistere gravi motivi di carattere umanitario, la Commissione territoriale trasmette gli atti al questore per l'eventuale rilascio del permesso di soggiorno ai sensi del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 5, comma 6”, al questore non spetta alcuna discrezionalità circa la verifica della sussistenza delle condizioni per accedere alla protezione umanitaria, ma soltanto la verifica dei requisiti ulteriori per il rilascio del permesso umanitario nell'ambito della

Libro in evidenza

Immigrazione, asilo e cittadinanza

Immigrazione, asilo e cittadinanza


La presente opera è una trattazione completa e aggiornata della disciplina dell’immigrazione, analizzata tenendo costantemente conto della giurisprudenza e della prassi. Si vuole in tal modo ga- rantire uno strumento di studio e, al contempo, capace di fornire agli operatori (giudici,...

41.00 € 32.80 € Scopri di più

su www.maggiolieditore.it

della previsione di cui all’ art. 28, comma 1, lett. d), del d.P.R. 394/1999
 
 
3.Cass.  novembre 2013
 
L’eventuale richiesta di conversione del permesso di lavoro in permesso per motivi familiari soggiace al riscontro della mancanza della pericolosità sociale nel richiedente, salva la necessità di non procedere ad esclusioni fondate su automatismi normativi ma sul riscontro della situazione concreta; essendo escluse valutazioni estranee al riscontro effettivo della pericolosità, dovendo la natura dei vincoli familiari, la loro durata ed il radicamento nel paese, essere valutati esclusivamente ai fini del riconoscimento del diritto al ricongiungimento ovvero alla conservazione di tale peculiare titolo, è inapplicabile il più attenuato riscontro previsto dagli artt. 4, c. 3, ultima parte e 5, c. 5, ultima parte, trovando, invece,  applicazione la prima parte di tale disposizione ed il successivo art. 5 bis
 
 
4.Cass. novembre 2013
 
La protezione sussidiaria e la misura residuale atipica di protezione internazionale del permesso umanitario sono fondate su requisiti che prescindono dalla vis persecutoria fondata sulle ragioni tipizzate nell’art. 7 del d. lgs. 251/2007: tale estensione è stata dettata proprio dall'esigenza d'includere nel sistema della protezione internazionale situazioni di pericolo di danno grave per l'incolumità personale o altre rilevanti violazioni dei diritti umani delle persone, non riconducibili al modello persecutorio del rifugio, perché generate da situazioni endemiche di conflitto e violenza interna, dall'inerzia o connivenza dei poteri statuali o da condizioni soggettive di vulnerabilità non emendabili nel paese di provenienza
 
 
 
C) INGRESSO E/O PERMANENZA IN ITALIA PER ASSISTENZA AL MINORE (art. 31, c. 3, TU Immigrazione)
 
 
1.Cass. febbraio 2013
 
La temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore, di cui all'art. 31 del T.U. Immigrazione, a fronte di gravi motivi connessi al suo sviluppo
[...]
Pagina: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 di 11

Poni un quesito in materia di civile


Libri correlati

Logo_maggioliadv
Per la pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it | www.maggioliadv.it
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Logo_maggioli