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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 15/05/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/39352-efficienza-efficacia-e-libert-efficienza-in-naturale

Autore: Sabetta Sergio

Efficienza, efficacia e libertà? Efficienza (in)naturale

Efficienza, efficacia e libertà? Efficienza (in)naturale

Pubblicato in Sociologia e Psicologia del diritto il 15/05/2017

Autore

45602 Sabetta Sergio
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Efficienza, efficacia e libertà? Efficienza (in)naturale             Per iniziare la riflessione sul rapporto spesso ambiguo tra efficienza, efficacia e libertà è forse bene partire dal clima culturale che a fine ‘800 pervadeva l’Italia e in particolare l’ex provincia imperiale del Lombardo-Veneto, così la descrive Gigliobianco : “ La vittoria della Prussia sulla Francia del 1870, dopo quella sull’Austria del 1866, alimentò l’interesse per tutto ciò che era tedesco: la Germania sembrava avere risolto brillantemente i problemi di costruzione nazionale che ancora affliggevano l’Italia . Così Benedetto Croce descrisse il clima degli anni ottanta: “la Germania era allora da me, come dai miei maestri e dagli italiani tutti, stimata e riverita, per potenza militare, per dottrina, per capacità tecnica e per serietà nel modo di intendere la vita”. Non per caso questo richiamo fu sentito più fortemente da alcuni intellettuali lombardi e veneti: l’ammirazione per il successo tedesco si saldava naturalmente con il sentimento austroungarico che animava il Risorgimento, mentre il rapporto culturale con Berlino era favorito da una buona conoscenza della lingua, retaggio della dominazione austriaca” (85, Via Nazionale. Banca d’Italia e classe dirigente. Cento anni di storia, Donzelli, 2006).
            L’efficienza di per sé neutra è considerata positivamente ai fini evoluzionistici, tuttavia occorre valutare l’oggetto dell’efficienza, il fine verso cui è diretta, accanto quindi alla pura efficacia economica vi è una
valutazione etica comunque necessaria se si vogliono evitare gli orrori che una efficienza asettica può causare, come nel caso della fusione del mito della forza e della supremazia con l’efficienza tecnica propria della Germania guglielmina, prodromo di due guerre mondiali e degli orrori conseguenti delle dittature che insanguinarono l’Europa.
            Il sentimento della libertà è qualcosa che nasce dal rapporto con l’oppressione e può essere rafforzato dall’efficienza ma anche oppresso dalla fredda efficienza economica e tecnica, dobbiamo considerare che vari possono essere i metodi per raggiungere una determinata efficienza, come la stessa sia un cristallo poliedrico che presenta facce e luci diverse, essa ha in sé la necessità di un raffronto come lo ha la libertà; il prototipo ideale costruito sulle necessità ed osservazioni sociali o tecniche che siano, viene misurato, soppesato e quale punto di riferimento valutato e modificato, la

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la mancanza di un prototipo crea il caos fino all’impossibilità gestionale e all’esplosione, la rigidità dello stesso la sclerosi e l’implosione, il modello diventa essenziale sia nelle scienze esatte che nelle scienze sociali, per arrivare agli aspetti educativi propri della formazione.
            Anche l’informatica, simbolo dell’efficienza per antonomasia, presenta il lato oscuro di un controllo impalpabile fondato sulla tracciabilità ed accumulo dell’informazione, una potenziale manovrabilità occulta di masse crescenti di individui fondata su una apparente libertà, la sottile possibilità di predeterminare le scelte fornendo un senso di assoluta libertà nelle potenziali scelte stesse, ma al contempo modifica il valore dei beni consentendo schedature e controlli sui beni materiali, comprimendone eventualmente il valore nelle possibili tassazioni e controlli, in perfetta antitesi alle esponenziali possibilità di movimento di quel bene immateriale che è la finanza, un’ulteriore occasione di crescita, si viene pertanto a creare una piramide in cui al vertice si pongono pochi grandi gruppi finanziari da cui dipendono in via decrescente le banche centrali, il ceto politico, i mass media e infine la base, una massa nell’insieme indifferenziata nella sua complementare settorializzazione.
            L’efficienza informatica permette quella che in meccanica quantistica è l’entanglement e nella relatività generale il wormhole ( J.M. Maldacena, Entanglement quantistico e geometria, 46 – 53, in Le Scienze, 570, 2/2016), ma l’efficienza così raggiunta può essere anche causa dello svuotamento del controllo democratico, una proiezione della libertà di decisione apparente in cui vi è uno scambio tra possibilità di scelta e controllo di ultima istanza, l’illusione che la tecnica di per sé possa essere positiva e risolvere i limiti delle risorse ambientali è un ulteriore aspetto relativo al mito dell’efficienza, quale totem in grado di risolvere i conflitti che il solo esistere comporta.
            La tecnica è di per sé l’accrescere
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