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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 09/05/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/39333-il-decesso-della-parte-civile-costituita-nel-processo-penale

Autore: Guerri Elena

Il decesso della parte civile costituita nel processo penale

Il decesso della parte civile costituita nel processo penale

Pubblicato in Diritto processuale penale il 09/05/2017

Autore

49788 Guerri Elena

Qui la sentenza n. 39506/2016 - 23/9/2016 - Corte di Cassazione - Penale, IV

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Il decesso della parte civile costituita nel processo penale Sommario: 1. Il cd. principio di immanenza della costituzione di parte civile nel processo penale; 2. La mancata partecipazione della parte civile alla fase di appello; 3. Il decesso della parte civile; 3.1. L’inapplicabilità del principio di cui all’art. 300 c.p.c. al processo penale; 3.2 Il decesso della parte civile nelle more della fissazione dell’udienza di appello, la pronuncia Cass. pen., sez. IV, n°39506/2016. 
 
* * *
1. Il cd. principio di immanenza della costituzione di parte civile nel processo penale
Uno stesso fatto può concretare sia un illecito civile sia un illecito penale, pertanto è prevista la possibilità di avanzare le richieste civilistiche di risarcimento del danno nell’ambito del processo penale (libro I, titolo V, artt. 74 e ss. cpp).
La parte civile nel processo penale è il soggetto danneggiato dal reato che decide di far valere innanzi al giudice penale  la propria domanda di risarcimento del danno (art. 74 c.p.p.).
La domanda civile innestata nel procedimento penale conserva la propria autonomia pur essendo regolamentata proceduralmente dal codice di procedura penale.
In altre parole, l’azione civile mantiene natura e caratteristiche civilistiche (è facoltativa e disponibile potendo essere revocata -art. 82 c.p.p.- e potendo la parte civile stipulare una transazione con l’imputato), ma prevale la normativa del processo penale (ad es. la parte civile
citata come testimone depone con l’obbligo di dire la verità). [1]
La costituzione di parte civile nel processo penale è disciplinata dal principio cd. di immanenza normativamente disciplinato dall’art. 76 c.p.p. comma II, ai sensi del quale “La costituzione di parte civile produce i suoi effetti in ogni stato e grado del processo”.
L’art. 79 c.p.p. dispone che la costituzione di parte civile avviene per l’udienza preliminare o prima del compimento degli atti di cui all’art. 484 comma I c.p.p., ovvero prima della verifica della regolare costituzione delle parti.
Il difensore della parte civile è munito di procura speciale ex art. 76 comma primo c.p.p. in combinato disposto con l’art. 122 c.p.p., che produce effetti permanenti in ogni stato e grado del processo senza necessità di altro mandato.[2]
*
2. La mancata partecipazione della parte civile alla

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alla fase di appello

Stante il principio di cd. immanenza della costituzione di parte civile, la sua mancata partecipazione al giudizio di appello non può essere interpretata come revoca né tacita nè presunta della costituzione.
Infatti è principio consolidato quello per cui la mancata presentazione delle conclusioni della parte civile nel giudizio di appello non integra gli estremi della revoca tacita o presunta della costituzione di parte civile di cui all’art. 82 c.p.p., comma II.
Quest’ultima norma  risulta infatti applicabile solo al giudizio di primo grado, ovvero alle sole ipotesi di omessa presentazione delle conclusioni nel corso della discussione finale nella fase del dibattimento di primo grado e di promovimento dell’azione di danno in sede civile.[3]
La revoca espressa è, invece, effettuata o con dichiarazione resa in udienza dalla parte civile personalmente ovvero da un suo procuratore speciale oppure con atto scritto depositato in cancelleria e notificato alle altre parti (art. 82, comma I, c.p.p.).
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3. Il decesso della parte civile
La Corte di legittimità[4] ha concluso come la costituzione di parte civile, ai sensi del principio di immanenza, produca i suoi effetti in ogni stato e grado del processo (anche nei gradi cd. straordinari, quale ad es. il giudizio di revisione): una volta costituitasi dovrà essere ritenuta presente anche nel caso in cui non compaia in udienza, sia deceduta o il difensore ne abbia abbandonato la difesa.[5]
Infatti il principio di immanenza comporta che “la parte civile, una volta costituita, debba ritenersi presente nel processo anche se non compaia”.
Di conseguenza non occorre un nuovo atto di costituzione per ogni grado di giudizio, e la parte civile dovrà essere citata in ogni successiva fase processuale, anche qualora non sia parte impugnante.
Ovviamente, essendo la costituzione volta a permettere l’accesso nel processo penale di
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