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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 05/04/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/39247-procura-speciale-alle-liti-quando-l-illeggibilit-della-firma-irrilevante

Autore: Mancusi Amilcare

Procura speciale alle liti: quando l’illeggibilità della firma è irrilevante

Procura speciale alle liti: quando l’illeggibilità della firma è irrilevante

Pubblicato in Diritto civile e commerciale, Diritto processuale civile il 05/04/2017

Autore

49853 Mancusi Amilcare

Qui la sentenza n. 7941/2017 - 28/3/2017 - Corte di Cassazione - Civile, II

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Procura speciale alle liti: quando l’illeggibilità della firma è irrilevante Procura Speciale: il requisito della materiale congiunzione tra il foglio separato, con il quale la procura sia stata rilasciata, e l'atto cui essa accede, non si sostanzia nella necessità di una cucitura meccanica, ma ha riguardo ad un contesto di elementi che consentano di conseguire una ragionevole certezza in ordine alla provenienza dalla parte del potere di rappresentanza ed alla riferibilità della procura stessa al giudizio di cui trattasi.
Firma procura alle liti illeggibile: l'illeggibilità della firma di chi conferisca procura alle liti per conto di una società, apposta in calce od a margine dell'atto con il quale sta in giudizio una società esattamente indicata con la sua denominazione, è irrilevante, non solo quando il nome del sottoscrittore risulti dal testo della procura stessa o dalla certificazione d'autografia resa dal difensore, ma anche quando detto nome sia con certezza desumibile dall'indicazione di una specifica funzione o carica, che ne renda identificabile il titolare per il tramite dei documenti di causa o delle risultanze del registro delle imprese.
È quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, Sezione II Civile, con la sentenza del 28 marzo 2017, n. 7941, mediante la quale ha rigettato il ricorso e confermato quanto già deciso dalla Corte d’appello di Napoli.
 
La vicenda
La pronuncia traeva origine dal
FATTO che la Corte d’appello di Napoli, con sentenza del 2012, aveva rigettato il gravame formulato in via principale dalle odierne SOCIETA’ ricorrenti nei confronti della sentenza resa il dal Tribunale di Napoli, il quale aveva accolto la domanda avanzata con citazione dalla XXZZXX SPA, in proprio e quale procuratrice della XXXX IMMOBILIARE SRL, dichiarando risolto il contratto di permuta del 2005 per il mancato rispetto del termine di consegna imputabile alle convenute.
Il contratto di permuta del 24/03/2005 vedeva alcune SOCIETA’ quali cedenti della piena proprietà di una superficie immobiliare di 10.250 mq. sita in Potenza, area di cui si rendeva cessionaria la XXZZXX SPA, la quale a sua volta trasferiva alle Società ricorrenti (già titolari del 50% delle azioni del capitale di CAMPANIA RESINE SPA) le residue 750,000 azioni, ovvero il restante 50% del proprio capitale sociale.
Il Tribunale

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Tribunale di Napoli, rilevato come fossero trascorsi quattro anni dalla data di esecuzione stabilita nella permuta, prevedeva, quale effetto della risoluzione contrattuale, l'obbligo della XXZZXX SPA di restituire il complesso immobiliare, mentre precisava che l'ulteriore effetto restitutorio delle 750,000 azioni alla società convenute sarebbe stato da richiedere in altro giudizio.
Avverso la citata sentenza della corte d’appello di Napoli le Società propongono ricorso per cassazione, articolato in cinque motivi.
Piuttosto che per i motivi di merito la sentenza in commento assume rilievo per la regolazione di alcune questioni e doglianze attinenti il conferimento della procura speciale da parte delle ricorrenti al proprio legale e, come potrà evincersi nel motivo di doglianza in commento, per la contestata illeggibilità delle sottoscrizioni dei rappresentanti legali di XXZZXX SPA e di XXXXXX IMMOBILIARE SRL apposte nella procura conferita ai difensori a margine della comparsa di costituzione in appello, mancando altresì la certificazione dell'autografia.
In riferimento alle dette questioni, la Suprema Corte precisa che va disattesa l'eccezione della controricorrente di inammissibilità del ricorso per essere stata la procura speciale conferita dalle ricorrenti all'avvocato TIZIO con atto separato.
Come spiegato già da Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 18/09/2002, n. 13666, e poi costantemente ribadito da altre successive pronunce della Corte, il requisito, posto dall'art. 83, comma 3, c.p.c. (nel testo modificato dall'art. 1 della legge 27 maggio 1997, n. 141), della materiale congiunzione tra il foglio separato, con il quale la procura sia stata rilasciata, e l'atto cui essa accede, non si sostanzia nella necessità di una cucitura meccanica, ma ha riguardo ad un contesto di elementi che consentano, alla stregua del prudente apprezzamento di fatti e circostanze, di conseguire una ragionevole certezza in ordine alla provenienza dalla parte del potere di rappresentanza ed alla riferibilità della procura stessa al
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