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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 17/03/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/39181-il-cambiamento-di-atteggiamento-nella-percezione-del-comportamento

Autore: Sabetta Sergio

Il cambiamento di atteggiamento nella percezione del comportamento

Il cambiamento di atteggiamento nella percezione del comportamento

Pubblicato in Sociologia e Psicologia del diritto il 17/03/2017

Autore

45602 Sabetta Sergio
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Il cambiamento di atteggiamento nella percezione del comportamento Psicologia sociale evoluzionistica
 
            Secondo la psicologia evoluzionistica moderna la selezione naturale produce nella natura umana comportamenti conformi ad alcuni principi generali, che in quanto tali creano disposizioni non geneticamente rigidi ma che possiedono la caratteristica della flessibilità, si crea quindi un confronto con la psicologia sociale classica fondata sulla teoria freudiana del singolo individuo, mentre nella concezione evoluzionistica si valuta l’incertezza derivante dal raffronto con il comportamento altrui, nel “modello delle scienze sociali standard” si ritiene di potere spiegare il comportamento sociale dei singoli con il solo ricorso ai ruoli sociali e alla cultura ignorando l’aspetto biologico, tuttavia il modello presenta notevoli limiti nella prevedibilità delle azioni che solo il trasferimento dei principi propri della biologia evoluzionistica nella psicologia sociale permette di superare, ad esempio il comportamento violento dei giovani maschi può essere interpretato secondo il modello classico come conseguenza di precedenti frustrazioni o di un comportamento appreso, mentre la psicologia sociale evoluzionistica lo considera come un comportamento adattivo che consente di ottenere sia risorse e status che favori femminili.
            Emerge il problema del comportamento altruistico in presenza di un processo selettivo”egoistico” quale è quello evoluzionistico, tuttavia se non si parte dal solo singolo individuo bensì dal concetto di sopravvivenza e adattamento di gruppo o specie si risolve parte della contraddizione, un ulteriore
passo è dato dall’introduzione dei geni nel darwinismo riconoscendo nei complessi di geni le vere unità sottoposte a selezione, accanto alla idoneità alla procreazione si introduce il concetto più esteso di “idoneità complessiva” (Hamilton) che allarga il concetto di trasmissione ai parenti più stretti anche a proprio discapito (rapporto di parentela); Haldane allarga il concetto di parentela al gruppo isolato o costituito da forti legami emotivi, in questa ipotesi si introduce l’ulteriore concetto di valutazione del rischio personale che deve risultare solitamente basso, favorire il proprio gruppo assicura vantaggi in termini di singola sopravvivenza e trasmissione di geni similari, a tal fine si sviluppano precisi segnali anche deboli che permettono di distinguere i membri del proprio gruppo dagli estranei, oltre ai necessari stereotipi, infine può esservi l’altruismo reciproco nel momento in cui vi è conoscenza dell’altro e si pensa di ottenere

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ottenere un adeguato riconoscimento per il proprio intervento, questo tuttavia comporta la necessità che vi sia una strategia sociale della “ricerca degli imbroglioni” (Trives) per  favorire la naturale propensione ad aiutare gli estranei.
 
Cambiamento di atteggiamento
 
a)      La comunicazione
 
Nel valutare le principali teorie relative alla persuasione di tipo cognitivista, si può partire dalle “teorie dell’elaborazione sistemica” nelle quali è rilevante la valutazione dettagliata del contenuto del messaggio persuasivo, secondo il modello proposto da Mc Guire l’effetto persuasivo è il frutto di almeno cinque processi: l’attenzione (A – 20%), la comprensione (C – 20%), l’accettazione (Ac – 20%), la ritenzione (R – 20%), il comportamento (Co – 20%), ogni passaggio comporta una valutazione dettagliata del contenuto, ed essendo altamente improbabile che vi sia un effetto pieno (1 =20% x 5) per ciascuno dei passaggi vi è la possibilità di un calcolo della probabilità di persuasione (Cambio di atteggiamento = A x C x Ac X R x Co), la semplificazione del modello di misurazione può ridursi al prodotto della “probabilità di ricezione” (A + C) x la “probabilità di accettazione” (Ac + R + Co), detto anche “modello a due fasi”, non sempre vi è una correlazione positiva tra ricezione e accettazione, infatti possono esservi dei fattori, quali l’alto quoziente di intelligenza, che favoriscono la ricezione ma sono negativi nell’accettazione o all’opposto, il basso quoziente, che favorirebbero l’accettazione ma rendono problematica la ricezione.
Per rendere più esatte le previsioni Mc Guire introdusse il principio di ponderazione del contesto in cui avviene la persuasione, senza che tuttavia si siano avute delle conferme sperimentali accettabili, sembrerebbe quindi che solo una rielaborazione successiva del messaggio porta alla conferma.
Nel “modello della risposta cognitiva” di Greenwald si ha il ribaltamento delle priorità, assegnando la centralità
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