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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 20/02/2017

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/39068-la-differenza-tra-reati-delitti-e-contravvenzioni

Autore: Concas Alessandra

La differenza tra reati, delitti e contravvenzioni

La differenza tra reati, delitti e contravvenzioni

Pubblicato in Diritto penale il 20/02/2017

Autore

47515 Concas Alessandra
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La differenza tra reati, delitti e contravvenzioni I reati si distinguono in delitti e contravvenzioni. Nella pratica, quando si parla di reati si intende richiamare o un delitto, o una contravvenzione, senza volere fare una distinzione netta.
I delitti e le contravvenzioni si distinguono a seconda della specie di pena prevista dal codice penale (ex art. 39 c.p.) i delitti sono quei reati per i quali è prevista la pena dell’ergastolo, della reclusione, della multa, mentre le contravvenzioni sono quei reati per i quali è prevista la pena dell’arresto e/o dell’ammenda (ex art. 17 c.p.).
I delitti sono in massima parte previsti e puniti dal libro secondo del codice penale, possono essere dolosi o colposi, e sono puniti più gravemente rispetto alle contravvenzioni.
Le contravvenzioni, sono disciplinate sia dal libro terzo del codice penale, sia da numerose disposizioni di leggi speciali.
La loro peculiarità è che, di fatto, per la loro sussistenza non risulta necessaria la valutazione della presenza dell’elemento soggettivo. In altre parole, il giudice condannerà Tizio per guida in stato di ebbrezza, che è un reato contravvenzionale (ex art. 186 codice della strada), senza dovere considerare la presenza del dolo o della colpa nella condotta posta in essere da Tizio stesso.
Il reato è un fatto umano (commissivo o omissivo) vietato dall'ordinamento giuridico di uno Stato, al quale si ricollega una
sanzione penale.Viene incriminato al fine di tutelare uno o più beni giuridici. Rientra nella più ampia categoria dell'illecito.
 
In senso formale (o giuridico) il reato è quel fatto giuridico espressamente previsto dalla legge (principio di legalità) al quale l'ordinamento giuridico ricollega, come conseguenza, la sanzione.
In senso strutturale, il reato è quel fatto umano attribuibile al soggetto (principio di materialità) offensivo di un bene giuridicamente tutelato (da una lesione o, in certi casi, anche solo da una minaccia) sanzionato con una pena ritenuta proporzionale alla rilevanza del bene tutelato, in cui la sanzione svolge la funzione di rieducazione del condannato. Il reato, previsto, disciplinato e sanzionato dall'ordinamento giuridico si distingue dall'illecito amministrativo e dall'illecito civile per la diversa natura della sanzione prevista.
Gli elementi essenziali del reato (in assenza dei quali lo stesso non esiste) essi sono:
Il fatto tipico

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tipico (condotta umana, evento e nesso di causalità che lega la condotta all'evento)
La colpevolezza (imputazione soggettiva del fatto che si risolve in un giudizio di colpevolezza)
L'antigiuridicità (contrasto tra la norma e il fatto) (teoria della tripartizione che si differenza da quella della bipartizione proprio per la presenza dell'antigiuridicità dell'illecito).
Secondo questa concezione è reato l'illecito penale, cioè la violazione di una norma che prevede come sanzione una delle pene previste dall'articolo17 del codice penale:
Delitti: ergastolo, reclusione e multa
Contravvenzioni: arresto e ammenda.
Questa distinzione è rilevante sul piano applicativo per il criterio di imputazione soggettiva (salvo diversa disposizione legislativa si risponde per i delitti a solo titolo di dolo mentre nel caso delle contravvenzioni si può essere chiamati a rispondere indifferentemente a titolo di dolo o di colpa), il tentativo (istituto giuridico non applicabile alle contravvenzioni) e le cause di giustificazione o scriminanti.
Le contravvenzioni scaturiscono dai cosiddetti reati di polizia con i quali si esprimeva la regolamentazione disciplinare della vita associata.
Esse sono "mala quia prohibita" (male perché proibiti), cioè repressi solo in rapporto alle mutevoli esigenze di comune ordine e sicurezza.
I delitti sono reati che violano norme a tutela di diritti naturali. Essi sono "mala in se" (male in sé), cioè lesivi di un bene preesistente. Per essi è necessario il dolo, mentre per le contravvenzioni basta anche la colpa.
Alla concezione formale si contrappone la concezione sostanziale del reato in base alla quale è tale il fatto socialmente pericoloso anche se non espressamente previsto dalla legge; ne deriva che sono punibili le condotte socialmente pericolose anche se non sono criminalizzate dalla legge. Questa concezione elide la certezza del diritto e le garanzie per i cittadini e per tale motivo tutti i paesi democratici e liberali hanno adottato
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