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Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 30/05/2016

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/38286-hosting-attivo-profili-di-responsabilit

Autore: Ilaria Stellato

Hosting "attivo": profili di responsabilità

Hosting "attivo": profili di responsabilità

Pubblicato in Diritto e Società il 30/05/2016

Autore

50306 Ilaria Stellato
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Hosting "attivo": profili di responsabilità a cura della dott.ssa Ilaria Stellato
Tribunale di Roma, Sentenza 27 aprile 2016, n. 8437.
Il Tribunale delle Imprese di Roma con sentenza n. 8437/2016 pubblicata il 27/04/2016 ha accolto le domande di R.T.I. Reti Televisive Italiane s.p.a.,  contro la piattaforma di video sharing della statunitense TMFT Enterprises, LLC - Break Media, condannando la stessa la pagamento di Euro 115.000,00 per il risarcimento dei danni subiti a causa della abusiva diffusione in modalità streaming di 48 video estratti dai programmi di RTI (tra cui "Buona Domenica", "Matrix", "Paperissima", "Ciao Darwin", "Corrida", "Maurizio Costanzo Show", "Le Iene", "Scherzi a parte" e "Zelig", con durata complessiva di 77 minuti), oltre al pagamento delle spese di lite (per oltre Euro 20.000,00).
La sentenza ha inoltre stabilito una penale di mille euro per ogni futura violazione e per ogni ulteriore giorno di permanenza sulla piattaforma di contenuti segnalati e ha disposto la pubblicazione della stessa per due giorni consecutivi su IlSole24ore e il Corriere della Sera nonché nella homepage del portale break.com.
In particolare, a sostegno della sua domanda, la RTI lamentava la sussistenza, ad opera della controparte, di una condotta lesiva dei diritti esclusivi d'autore, dei diritti connessi, nonché dei diritti di proprietà industriale, integrante gli estremi dell’illecito civile ex art. 2043 c.c. e di quello concorrenziale di cui
all'art. 2598, comma l, n. 3 c.c..
Nel resistere alle pretese avversarie, la convenuta declinava ogni responsabilità adducendo, ex multis, la propria qualifica di "social network" che ha come obiettivo e caratteristica la condivisione di contenuti di interesse ricreativo umoristico, satirico e sportivo, che si limita ad offrire uno spazio virtuale che permette a ciascun utente di ricercare e visionare un vasto archivio di contenuti audiovisivi pubblicati da terzi e agli utenti registrati di pubblicare e condividere con gli altri utenti video e filmati e di "postare" i propri pensieri o opinioni e commenti sui video; si tratterebbe, cioè, dell'offerta di uno spazio virtuale, la piattaforma di hosting, per la quale svolgerebbe un'attività puramente tecnica non intervenendo sui contenuti, né collaborando alla loro realizzazione e/o gestione.
A suo dire, s’incardinerebbe, quindi, nella figura nel c.d. "hosting  provider"  disciplinata dal D.lgs n.70/2003

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n.70/2003 (attuativo della Direttiva europea 2000/31 /CE) avente ad oggetto la mera memorizzazione di informazioni fomite dal destinatario del servizio, senza la sussistenza a suo carico – ai  sensi del combinato disposto degli artt. 16 e 17- di obblighi di sorveglianza preventiva o generalizzata sui contenuti caricati o scambiati dagli utenti, ma solo di obblighi di attivazione successivi rispetto a contenuti segnalati dagli aventi diritto o scoperti dallo stesso provider e aventi natura illecita.
Investito della questione, Il Tribunale adito ha disatteso con un iter motivazionale estremamente articolato l’impianto difensivo sopra esposto.
Ed invero, in spregio alla tesi della convenuta etichettata testualmente come «anacronistica ed  insostenibile», secondo il Giudice capitolino quella in contestazione costituisce non una piattaforma tout court bensì, assai più intensamente,  una «moderna impresa globale», la quale, provvedendo all'offerta gratuita di contenuti a fronte di una intensa raccolta di pubblicità, è in grado di ingenerare ricavi anche significativi.
Più in particolare, il ragionamento della sentenza si sviluppa come segue:  «Non una semplice piattaforma di condivisione dunque, ma un portale che consente una facile e svariata scelta con una semplice consultazione di migliaia di filmati e/o frammenti di filmati in massima parte opera di terzi non casualmente immessi dagli utenti ma catalogati ed organizzati in specifiche categorie (musica, film, intrattenimento etc.) con intervento diretto anche nei contenuti con diversi modi di utilizzazione e la possibilità di scegliere, all'interno del programma, la parte che interessa collegandola anche ad altri video "correlati". Il tutto regolamentato meticolosamente da una serie di regole di utilizzo del sito i c.d. "termini di servizio" che stabiliscono tra l'altro che gli utenti non possono caricare contenuti lesivi del diritto d'autore con la precisa esposizione delle modalità di denuncia di eventuali materiali lesivi di proprietà intellettuale per consentirne la immediata rimozione».
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