I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo sito. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. [Leggi i dettagli] [OK]
Diritto.it

ISSN 1127-8579

Pubblicato dal 04/02/2010

All'indirizzo http://www.diritto.it/docs/28883-equitalia-condannata-al-risarcimento-danni-patrimoniali-e-per-danno-all-immagine-ed-al-buon-nome-dell-utente-a-seguito-di-un-fermo-amministrativo-di-autoveicolo-illegittimo?page=2

Autore: Vingiani Luigi

Equitalia condannata al risarcimento danni patrimoniali e per danno all’immagine ed al buon nome dell’utente a seguito di un fermo amministrativo di autoveicolo illegittimo

Equitalia condannata al risarcimento danni patrimoniali e per danno all’immagine ed al buon nome dell’utente a seguito di un fermo amministrativo di autoveicolo illegittimo


Pubblicato

in

Diritto tributario

il 04/02/2010

Autore:

45915 Vingiani Luigi     Vai alla scheda dell'autore

Pagina: 1 2 3 4 di 4

[...]
PROCESSO AMMINISTRATIVO

PROCESSO AMMINISTRATIVO


Principali argomenti trattati nel Volume: Parte I: I caratteri del giudizio amministrativo – I. I principi fondamentali del processo amministrativo. –...

73.00 € Acquista

su www.libreriaprofessionisti.it

Aggiungeva l’attore che tale provvedimento di fermo era stato scoperto solo all’atto di vendita dell’autoveicolo sottoposto a fermo e che, a causa dello stesso, non solo l’auto non era stata venduta ma che l’attore non aveva neppure potuto utilizzarla, sia per scopi personali che lavorativi. In più, l’illegittimo comportamento della convenuta, concretizzatosi anche in violazioni di norme di legge e di regole sulla trasparenza, correttezza e buona fede, aveva creato all’attore anche gravi danni personali, oltre che patrimoniali, nonché danni all'immagine, al suo onore, decoro, e danni da stress, ansia, danno esistenziale e turbamento della qualità della vita.
All’udienza di prima comparizione, regolarmente citata, si costituiva la Equitalia Polis s.p.a.. Il procuratore della Equitalia s.p.a. si riportava alla comparsa di costituzione e risposta, in uno al proprio fascicolo unitamente ad altri documenti; si riportava altresì alle eccezioni ivi contenute e chiedeva l’accoglimento della propria tesi difensiva. Sottolineava la differente posizione tra ente impositore ed agente di riscossione e quindi che il compito del concessionario è solo quello della riscossione in forza del ruolo trasmesso dall’Ente impositore. Ribadiva, altresì, che la propria attività era stata svolta in modo ineccepibile in quanto in data 3.07.08, poiché sulla cartella del 1999 vi era un residuo di euro 263,69, era stato iscritto provvedimento di fermo sull’auto dell’attore ma che, poi, a seguito dello sgravio, per azzeramento, del suindicato importo, in data 15.10.2008, il fermo era stato revocato.
Il procuratore della Equitalia Polis s.p.a. concludeva, dunque, nel merito, per il rigetto della domanda attorea in quanto infondata.
Precisate le conclusioni delle parti, ascoltato il teste di parte attrice, la causa veniva assegnata a sentenza.
 
MOTIVI DELLA DECISIONE
Preliminarmente va dichiarata sia la giurisdizione del Giudice ordinario, che la regolare competenza per materia, valore e territorio del Giudice adito, in ordine alla domanda oggetto di causa, in quanto volta alla condanna della convenuta al risarcimento di tutti i danni subiti dall’attore a seguito dell’illegittimo comportamento della Equitalia Polis s.p.a., da liquidarsi,
anche in via equitativa, nella competenza per valore esente del Giudice adito.
Sono altresì documentalmente provate le legittimazioni, attiva e passiva, delle parti.
Nel merito, la domanda attrice è pienamente fondata e, di conseguenza, va accolta.
Il fermo amministrativo e' un atto tramite il quale le amministrazioni o gli enti competenti, quali Agenzia delle Entrate, Inps, Regioni, Comuni, provvedono, tramite enti esattori, alla riscossione coattiva di crediti insoluti "bloccando" un bene mobile dell'obbligato. Tipicamente l’atto segue il mancato pagamento di una cartella esattoriale entro i termini di legge (cioè sessanta giorni), ed interessa beni mobili come l’automobile o la moto. Le cartelle esattoriali, che seguono una determinata procedura di emissione che prevede la cosiddetta "iscrizione a ruolo" del debito, possono riferirsi a tributi o tasse oppure a multe relative ad infrazioni al codice della strada.
La procedura parte con la notifica della cartella esattoriale che deve contenere una precisa dicitura riguardo il provvedimento previsto in caso di mancato pagamento. Decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, il concessionario può disporre il fermo dei beni mobili registrati, del debitore e dei coobbligati, tramite iscrizione del provvedimento nei registri mobiliari, in questo caso il PRA. La legge prevede che del fermo venga data comunicazione al debitore, e la nota dell’Agenzia delle Entrate, la n. 57413/2003, (richiamata e confermata da molte decisioni delle Commissioni Tributarie, per tutte vedasi la decisione della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia n. 399/2007), prevede che gli agenti della riscossione, prima di procedere al fermo, devono emettere un preventivo "preavviso di fermo".
Tale ‘obbligo’ di preavviso, poi, in un certo senso è previsto anche dalla nota ‘interna’ n. 4887 del 5.07.07 emessa dalla Equitalia, che, nel rendere omogenea l’attività operativa dei vari esattori, ha stabilito, prima di procedere al fermo amministrativo, l’obbligo dell'invio di solleciti e preavvisi e ha specificato che il fermo amministrativo puo' riguardare solo debiti superiori ai 50 euro.
La Direttiva Equitalia, prevede, per i debiti da 50 a 500
[...]
Pagina: 1 2 3 4 di 4

Sentenze

Archivio

Note a sentenza

Archivio
--- 
Scopri il network ideale per la tua pubblicità
Per la pubblicità sui nostri Media:
publimaggioli@maggioli.it | www.publimaggioli.it
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it