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Il processo formativo delle determinazioni
dirigenziali come indicatore di efficienza dellazione amministrativa.
di Alberto Barbiero
(Funzionario Amministrativo del Comune di Bologna)
1. - La "bivalenza" delle determinazioni
dirigenziali; 2. - La tipologia delle determinazioni come atti gestionali; 3. - Il
processo formativo; 4. - Le componenti costitutive della determinazione e le
"regole" per la loro corretta esplicitazione; 5. - Lanalisi del processo
formativo come indicatore del corretto sviluppo dellazione amministrativa; 6. - Uno
strumento di analisi: la check-list di verifica dellimpostazione delle
determinazioni
1. - La "bivalenza" delle determinazioni dirigenziali
Le molteplici forme di sviluppo dellazione amministrativa
riferibili alle attribuzioni dei Dirigenti e dei Responsabili di Servizio degli Enti
Locali hanno nelle determinazioni uno strumento traduttivo particolarmente efficace.
Tali provvedimenti (per i quali il nomen juris e la tipizzazione sono
stati definiti dallart. 27 del d.lgs. n. 77/1995) consentono infatti alle figure
apicali di Comuni e Province di esplicare in modo significativo la loro azione con
riguardo ad un quadro di riferimento complesso, in cui:
a) lassetto delle competenze è dato da una stratificazione
normativa articolata (Legge, Statuto, Regolamenti);
b) gli obiettivi da realizzare ed il budget da utilizzare
(qualificabili sostanzialmente come "vincoli" operativo-gestionali) sono
delineati nel Piano Esecutivo di Gestione (PEG).
Le determinazioni possono quindi essere configurate secondo un criterio
di classificazione bivalente, ossia come atti amministrativi (composti di elementi
istruttori e riflettenti un cursus procedimentalizzato) ed atti di gestione (riferiti a
profili operativi dellattività e costituenti esercizio di responsabilità) con i
quali i Dirigenti e Responsabili di Servizio contestualmente sviluppano procedimenti ed
attuano obiettivi.
Le scelte dirigenziali, tradotte e formalizzate nel provvedimento,
producono risultati, che:
a) per laspetto amministrativo incidono su situazioni giuridiche
soggettive e sono soggetti a controlli formali (di regolarità amministrativa e
contabile);
b) per laspetto gestionale si riflettono in misura differenziata
sul buon andamento dellEnte Locale e sono oggetto di valutazioni economiche degli
effetti dellazione che essi esplicano.
2. - La tipologia delle determinazioni come atti gestionali
Il novero degli atti gestionali riconducibili alla competenza dei
Dirigenti e dei Responsabili di Servizio propone una tipologia quantomai ampia e con
rilevanti differenziazioni.
Purtuttavia è possibile individuare quattro grandi categorie, che non
esauriscono certamente le prospettive classificatorie delle determinazioni, ma che possono
"aiutare" a comprenderne la rilevanza e, soprattutto, costituire riferimento per
la regolazione del processo formativo di tali atti.
Lassetto ricomprende:
1 ) ATTI A VALENZA CONTABILE, i quali:
 | SONO REDATTI IN MODO TALE DA ESPLICITARE CHIARAMENTE LA RELAZIONE TRA LO SVILUPPO
DELLAZIONE, GLI OBIETTIVI STABILITI NEL PEG O NEL PIANO DI ATTIVITA,
LUTILIZZO DELLE RISORSE IN DISPONIBILITA DEL DIRIGENTE/RESPONSABILE DI
SERVIZIO NEL PROPRIO BUDGET; |
 | DEVONO CHIARAMENTE INDICARE GLI ELEMENTI CONTABILI INERENTI LIMPUTAZIONE DELLA
SPESA O LENTRATA INTROITATA; |
 | DEVONO ESPLICITARE IN TERMINI SPECIFICI LE MODALITA DI ESECUZIONE DELLA SPESA O DI
SVILUPPO DELLACCERTAMENTO DELLENTRATA; |
2) ATTI SENZA VALENZA CONTABILE, i quali:
 | ESPLICITANO UNA SERIE DI POTERI GESTIONALI DEL DIRIGENTE/RESPONSABILE DI SERVIZIO
CHIARAMENTE INDIVIDUATI E TIPIZZATI NELLART. 51 DELLA LEGGE N. 142/1990; |
 | ASSUMONO TALVOLTA CONTENUTI E FORME TIPICI DI ATTI AMMINISTRATIVI PARTICOLARI (AD ES.
CONCESSIONI EDILIZIE, ECC.); |
 | POSSONO PREVEDERE CHIARAMENTE, IN PREMESSA, ELEMENTI GIUSTIFICATIVI DELLA "NON
INCIDENZA" SUL BILANCIO O DELLA COPERTURA DELLAZIONE CON IMPEGNI CONTABILI
GIA ESISTENTI; |
 | NON POSSONO ESSERE CONSIDERATI COME "ATTI INTERNI": SONO IN OGNI CASO
PROVVEDIMENTI CHE CONSENTONO AL DIRIGENTE/RESPONSABILE DI SERVIZIO DI
"ESTERNARE" LAZIONE DELLENTE LOCALE; |
 | ANCHE QUALORA SIANO ADOTTATI IN SEDE DI MERA ESECUZIONE DI OBBLIGHI DI LEGGE, LA
MOTIVAZIONE DEVE SODDISFARE I CRITERI DI ESAUSTIVITA E DI LOGICITA; |
3) ATTI DI ORGANIZZAZIONE, i quali:
 | TRADUCONO I POTERI DI ORGANIZZAZIONE IN CAPO AL DIRIGENTE/RESPONSABILE DI SERVIZIO PER
IL SETTORE/SERVIZIO CUI E PREPOSTO; |
 | DEVONO CONTENERE CHIARI RIFERIMENTI AL DATO NORMATIVO SECONDARIO GIUSTIFICATIVO DI TALI
POTERI, ESPLICITATO NEL REGOLAMENTO SULLORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI; |
 | DEVONO EVIDENZIARE LE RAGIONI DEGLI INTERVENTI ORGANIZZATIVI ED IL RAZIONALE UTILIZZO
DELLE RISORSE (ECONOMICHE, STRUMENTALI, UMANE) A DISPOSIZIONE; |
 | DEVONO CONSENTIRE UNEFFETTIVA INDIVIDUAZIONE DEGLI ELEMENTI ORGANIZZATIVI
CARATTERIZZANTI LARTICOLAZIONE DEL SETTORE/SERVIZIO E LA STRUTTURA DELLE UNITA
OPERATIVE INTERMEDIE; |
4) ATTI DI GESTIONE DEL PERSONALE, i quali:
 | SONO ADOTTATI DAL DIRIGENTE/RESPONSABILE DI SERVIZIO COME "PRIVATO DATORE DI
LAVORO"; |
 | HANNO FORMA E CARATTERIZZAZIONE TIPICA DELLATTO AMMINISTRATIVO, MA SONO GIUDICATI
DAL PRETORE DEL LAVORO NEL MERITO; |
 | DEVONO ESPLICITARE CHIARAMENTE LE RAGIONI DELLESERCIZIO DEL POTERE DI GESTIONE
DELLE RISORSE UMANE CONFERITO AL DIRIGENTE/RESPONSABILE DI SERVIZIO; |
 | POSSONO AVERE CONTENUTI CHE LI CARATTERIZZANO CONTESTUALMENTE COME ATTI DI
ORGANIZZAZIONE, ATTI INCIDENTI SULLO STATUS DEL PERSONALE DIPENDENTE, ATTI A VALENZA
CONTABILE. |
3. - Il processo formativo
La complessità e varietà degli elementi ponderati nel procedimento
prelusivo alladozione delle determinazioni dirigenziali comporta una necessaria
razionalizzazione del processo formativo delle stesse.
In tale prospettiva vengono ad assumere rilievo:
a) il grado di dettaglio del PEG (per la delineazione della coerenza
tra le scelte esplicitate in ogni singolo atto e lobiettivo posto in capo al
Dirigente o responsabile di servizio competente);
b) la corretta esplicitazione degli interessi in gioco e della loro
valutazione (ossia la traduzione nella motivazione dei vari passaggi del percorso
decisionale che hanno permessola concretizzazione di una particolare scelta);
c) le tecniche di redazione degli atti amministrativi (in fede
dellassunto per cui "lAmministrazione parla per atti" e, pertanto,
losservatore interno e quello esterno devono essere posti in grado di assumere
elementi conoscitivi in modo chiaro, intelligibile, preciso).
Il processo può essere utilmente "sezionato" e dato anche in
termini grafici (flow-chart), ma per la verifica della sua impostazione complessivamente
efficace è sufficiente rilevare la corrispondenza tra la prassi dellEnte ed il
complesso di elementi di riferimento caratterizzanti necessariamente la procedura di
predisposizione dellatto (rinvenibili nella scheda di seguito riportata).
Le determinazioni dirigenziali: la configurazione del loro processo
formativo (elementi di riferimento)
1. - Il Piano Esecutivo di gestione e gli obiettivi affidati ai
Responsabili dei Servizi come riferimento essenziale (presupposto) per le determinazioni.
2. - L'individuazione delle determinazioni come atti gestionali: la
scelta dello strumento ed il suo ambito.
2.a. - La determinazione-tipo: modelli e soluzioni correlabili.
2.b. - Gli ambiti in cui possono operare i Responsabili dei Servizi:
distinzione tra realizzazione dell'obiettivo e scelta discrezionale
3. - Il percorso formativo delle determinazioni.
3.a. - L'istruttoria.
3.a.1. - Gli elementi essenziali.
3.a.2. - Il responsabile dell'istruttoria e le valutazioni tecniche del
Dirigente/Responsabile del Servizio.
3.a.3. - Il rapporto tra il Dirigente/Responsabile ed il
Segretario/Ragioniere nella fase formativa delle determinazioni.
3.b. - La predisposizione delle determinazioni secondo tecniche di
redazione efficaci
3.c. - L'adozione e l'esecutività.
4. - Il controllo sulle determinazioni - atti di gestione.
4.a. - Linformazione agli Organi politici
4.b. - I controlli formali (regolarità amministrativa e contabile)
4.c. - I controlli gestionali (la correlazione tra la determinazione ed
il budget)
5. - La gestione desumibile dalle determinazioni ed il controllo di
gestione.
5.a. - Determinazioni e scelte del Dirigente/Responsabile per il
raggiungimento di un obiettivo.
5.b. - La valutazione dei risultati (anche sull'efficacia del singolo
atto, inteso come esplicitazione di un processo di gestione).
6. - La tipologia delle determinazioni.
6.a. - Atti di spesa.
6.b. - Le determinazioni a contrarre.
6.c. - Le determinazioni a contenuto organizzativo.
6.d. - Le determinazioni a valenza ricognitoria.
6.e. - Le determinazioni attuative del PEG e dei programmi di attività
ad esso correlati (determinazioni che traducono le macro-attività per i vari obiettivi).
6.d. - Le determinazioni - atti di gestione del personale e le loro
peculiarità.
4. - Le componenti costitutive della determinazione e le
"regole" per la loro corretta esplicitazione
La configurazione della determinazione come atto amministrativo con
notevole grado di complessità induce a rilevarne la struttura-base, nonchè le singole
componenti costitutive.
Del resto la presenza di tutti gli elementi essenziali non assicura la
"perfezione formale e sostanziale" dellatto, stante la necessaria coerenza
dello stesso con principi (veridicità, completezza, ecc.) e criteri (rispetto della
privacy, chiarezza, ecc.) fondamentali per la traduzione efficace dellazione
amministrativa.
Risulta utile, pertanto, procedere ad una individuazione delle
"componenti-base" del corpus della determinazione e ad una contestuale
definizione di "elementi di impostazione", incidenti sullo stesso processo
formativo.
In sostanza gli uni e gli altri possono essere riportati a questo
schema generale:
A) OGGETTO:
 | SINTETICO, MA RIASSUNTIVO DEI PRINCIPALI ELEMENTI DELLA DECISIONE ADOTTATA; |
 | COMPRENSIVO DEI RIFERIMENTI ALLE MODALITA DI EFFETTUAZIONE DELLA SPESA E
DELLIMPORTO DELLA STESSA; |
 | REDATTO IN MODO DA RISPETTARE LE FORME DI TUTELA DELLA PRIVACY; |
 | REDATTO IN MODO TALE DA EVIDENZIARE CHIARAMENTE LAMBITO DI MATERIA NEL QUALE IL
PROVVEDIMENTO ESPLICA I SUOI EFFETTI; |
B) PROTOCOLLAZIONE:
 | ESATTAMENTE CORRELATA ALLAMBITO DI MATERIA NEL QUALE IL PROVVEDIMENTO ESPLICA I
SUOI EFFETTI; |
 | COERENTE CON I CONTENUTI DELLOGGETTO; |
 | DETTAGLIATA RISPETTO ALLA TIPOLOGIA DELLATTO; |
 | RISPETTOSA DEGLI ELEMENTI DATI DAL D.P.R. N. 428/1998; |
 | COERENTE CON LE PRESCRIZIONI PER LA CLASSIFICAZIONE DELLE DETERMINAZIONI DI SPESA
DETTATE DAL D.LGS. N. 77/1995; |
C) PREMESSA:
 | REDATTA IN MODO TALE DA EVIDENZIARE CHIARAMENTE LO SVILUPPO DELLITER ISTRUTTORIO E
GLI INTERESSI PRESI IN ESAME; |
 | ESAUSTIVA E CONGRUA, AL FINE DI SODDISFARE QUANTO RICHIESTO DALLART. 3 DELLA LEGGE
N. 241/1990 ED I PRINCIPI DELLA CONSEQUENZIALITA E DELLA LOGICITA DELLA
DECISIONE; |
 | EVENTUALMENTE IMPOSTATA IN MODO TALE DA RENDERE EFFETTIVAMENTE REALIZZABILE LA
"MOTIVAZIONE PER RELAZIONE"; |
 | COMPRENSIVA DI TUTTI I PARERI E DI TUTTE LE ATTESTAZIONI UTILI AD ASSICURARE, NEL CORPO
DELLATTO, IL RISPETTO DI OBBLIGHI DI LEGGE E LACQUISIZIONE DI ELEMENTI
CONOSCITIVI NECESSARI PER LADOZIONE DELLA DECISIONE; |
 | IMPOSTATA SECONDO CRITERI DI CHIAREZZA ESPOSITIVA E DI SEQUENZIALITA DEGLI
ELEMENTI DESCRITTIVI; |
 | IMPOSTATA E REDATTA IN MODO TALE DA "SODDISFARE" SOPRATTUTTO LE ESIGENZE DEL
LETTORE MEDIO E NON SOLO QUELLE DELLADDETTO AI LAVORI; |
D) DISPOSITIVO:
 | REDATTO IN MODO CHIARO E COME DIRETTA CONSEGUENZA DELLITER LOGICO ESPLICITATO IN
PREMESSA; |
 | IMPOSTATO IN MODO TALE DA ESPRIMERE, NEL PRIMO PUNTO, IL CONTENUTO ESSENZIALE DELLA
DECISIONE - LA FORMA DI ESERCIZIO DEL POTERE GESTIONALE (LAZIONE = IL PROVVEDERE); |
 | COMPRENSIVO DEGLI ELEMENTI COMPLEMENTARI ALLAZIONE, QUALI LE MODALITA DI
ESECUZIONE DELLA STESSA, I RIFERIMENTI AI SOGGETTI INTERESSATI, ECC.; |
 | REDATTO IN MODO TALE DA DARE CONTO, DETTAGLIATAMENTE, DEGLI ELEMENTI RELATIVI ALLE
COMPONENTI CONTABILI; |
 | IMPOSTATO IN MODO TALE DA CONSENTIRE UN IMMEDIATO E CHIARO COLLEGAMENTO AD ELEMENTI
COSTITUTIVI DELLA DECISIONE ESPLICITATI IN PREMESSA O IN ALLEGATI; |
E) ALTRI ELEMENTI ESSENZIALI PER LA VALIDITA DELLA
DETERMINAZIONE:
 | LINDICAZIONE DELLAMMINISTRAZIONE PER CUI IL PROVVEDIMENTO
"TRADUCE" UNAZIONE DI GESTIONE; |
 | LINDICAZIONE DEL SOGGETTO CHE ADOTTA LATTO O DEL SUO DELEGATO; |
 | IL VISTO DI COPERTURA FINANZIARIA: NEL CORPO DEL PROVVEDIMENTO O COME SUA INTEGRAZIONE
NECESSARIA PER LESECUTIVITA; |
 | LA DATA DI ADOZIONE; |
 | LA SOTTOSCRIZIONE DEL SOGGETTO CHE LO ADOTTA. |
Risulta di tutta evidenza limportanza della motivazione, per la
redazione della quale deve essere posta particolarissima attenzione, con riguardo ad un
assunto a duplice valenza:
a) una motivazione sintetica non è necessariamente efficace;
b) una motivazione articolata non è necessariamente esaustiva.
5. - Lanalisi del processo formativo come indicatore del corretto
sviluppo dellazione amministrativa.
I risultati prodotti dalla determinazione costituiscono il dato di
riferimento utile a comprendere lefficacia del processo formativo del provvedimento,
intesa come esatta traduzione delliter decisionale che ha condotto alla scelta
gestionale.
Nel momento in cui si rilevano vizi o problematiche
"nascoste" nel processo formativo del particolare tipo di atti, risulta evidente
come sia possibile realizzare una valutazione (in termini significativi) del corretto
sviluppo dellazione amministrativa.
Facendo leva sulla chiarezza degli elementi trasposti nella
determinazione, sulla sussistenza di tutte le componenti caratterizzanti pareri e
controlli, nonchè sulla logicità della sequenza valutativo-motivazionale nel
provvedimento è possibile desumere:
a) la giusta ponderazione degli interessi in gioco;
b) leffettività della decisione;
c) le "convinzioni" gestionali che hanno indotto alla scelta
prodotta.
6. - Uno strumento di analisi: la check-list di verifica
dellimpostazione delle determinazioni
Lanalisi da condurre in relazione al processo formativo delle
determinazioni dirigenziali può peraltro essere utilmente regolata, con riferimento ad un
modello essenziale, illustrativo delle principali componenti "necessarie"
dellatto.
Lo schema che si propone di seguito, consente di verificare, sulla
scorta dei criteri utilizzati per le check-lists, sia gli aspetti formali sia i profili
contenutistici, sia ancora i dati gestionali più significativi di ogni determinazione
adottata da Dirigenti o da Responsabili di Servizio.
Check - List per la formazione delle Determinazioni
| Intestazione Comune di _______ Settore-Servizio
__________
Nellintestazione è indicato il Settore o Servizio/Ufficio dal quale latto
è gestito ? |
Estremi della protocollazione
Prot. Gen. ________
Nellintestazione dellatto è precisato il numero di Protocollo generale ?
Il protocollo è riferito ad un capofila o costituisce esso stesso capofila ?
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Oggetto
a) sintesi ; b) connessione con principali elementi dispositivo; c) indicazione spesa
Nelloggetto è precisato che cosa si intende fare con il provvedimento
(acquisizione di beni o servizi, conferimento di incarico, adozione di misure
organizzative,ecc.)?
Sono indicati correttamente i riferimenti contabili
(prenotazione/impegno/quantificazione della spesa)?
Sono indicati i soggetti eventualmente interessati dal provvedimento ?
Qualora il provvedimento contenga dati sensibili, la redazione delloggetto è
sviluppata in modo da non consentire il collegamento diretto tra la prestazione oggetto
del provvedimento ed il soggetto interessato ?
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Indicazione del Responsabile che adotta lAtto
Il Direttore del Settore / Il Dirigente o Funzionario Delegato
E indicato il riferimento esatto al soggetto che adotta la determinazione (il
direttore/ il dirigente delegato/ il funzionario delegato)?
Qualora latto sia adottato da un dirigente o funzionario delegato, nel corpo
dellatto è richiamato il provvedimento di delega di funzioni/potestà ?
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| Indicazione degli atti presupposti Bilancio, PEG, Programma Annuale
delle Attività
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Motivazione - Presupposti di fatto inerenti contesto e situazioni che
hanno condotto alla formalizzazione della decisione mediante ladozione
dellatto
a) coerenza con istruttoria; b) supporto documentale; c) esplicitazione chiara e
veritiera
E precisata la situazione di contesto in relazione alla quale si adotta
latto ?
(ad es. descrizione sintetica delle condizioni che hanno determinato lintervento)
Sono precisate le problematiche che inducono lAmministrazione ad attivarsi in
relazione al contesto ed alla situazione?
(ad es. attuazione di un programma od un progetto specifico, obbligo dintervento
per legge, mancanza di personale e necessità di ricorso a risorse esterne, questioni di
opportunità, adempimento legislativo, ecc.)
Sono indicate le ragioni specifiche per le quali deve essere adottato il provvedimento?
(ad es. urgenza dellintervento, pericolo, necessità di funzionamento di un
settore, ecc.)
Sono indicate le modalità con le quali si vuol realizzare lintervento ?
(ad es. per un problema di carattere tecnico, con lacquisizione di una fornitura
particolare o mediante incarico)
Sono esplicitate le esigenze dellAmministrazione in relazione allintervento
?
(ad es. per acquisizione di un servizio, indicazione degli elementi di qualificazione
professionalità che rispondono alle esigenze dellAmministrazione) |
Motivazione: Presupposti di diritto e giuridici inerenti contesto e
situazioni relativi alladozione dellatto.
a) Leggi; b) Statuto; c) Regolamenti; d) Atti a valenza generale e similari; e)
Deliberazioni-Deter.ni
Sono indicati i presupposti normativi in ragione dei quali lAmministrazione
realizza lintervento ?
(ad es. riferimento legislativo o regolamentare)
E indicata la correlazione tra i presupposti di fatto ed i presupposti normativi
?
(ad es. per acquisizione di una fornitura, il presupposto di fatto coincide con le
fattispecie indicate dal regolamento dei Contratti ?)
Sono precisati gli eventuali vincoli - anche procedurali - derivanti dalla normativa ?
(ad es. per trattativa privata, sviluppo mediante la gara ufficiosa)
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| Motivazione: Presupposti di fatto: esplicitazione della volontà
dellEnte, individuazione delle modalità concrete e/o del soggetto rispetto al quale
il provvedimento è adottato. a) coerenza con istruttoria; b) supporto documentale; c)
esplicitazione chiara e veritiera
E chiaramente esplicitata la volontà dellAmministrazione a provvedere ?
(ad es., per fornitura di beni, si indica la volontà dellAmministrazione di
acquisire il bene facendo ricorso ad una determinata procedura)
Sono precisate le modalità concrete di realizzazione dellintervento ?
(ad es. tempistica, durata del contratto o incarico, elementi particolari relativi
allesecuzione del contratto, elementi particolari di attuazione di un progetto,
ecc.)
Qualora necessario, sono dettagliatamente precisate le motivazioni che hanno indotto
alla scelta di un soggetto in relazione alle esigenze precedentemente esplicitate
dellAmministrazione ?
(ad es., se era richiesta qualificazione professionale specifica per un incarico,
riportare tale dato in relazione al soggetto scelto, acquisito mediante valutazione del
curriculum)
E chiaramente esplicitata la correlazione tra la scelta effettuata ed i
presupposti normativi che la consentono ?
(ad es. per il conferimento di incarico, deve esserci motivazione dettagliata della
qualificazione professionale rilevata in relazione allincarico, nonchè la non
sussistenza di cause di incompatibilità e di elementi ostativi ex l. n. 724/94)
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| Riferimenti a particolari dati normativi Sono esplicitati tutti i
riferimenti a particolari leggi o regolamenti che incidono sui termini di realizzazione
dellintervento ?
(ad es. per un appalto di pulizie è necessario il riferimento alla normativa speciale
in materia)
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| Riferimenti contabili e copertura della spesa Sono riportati tutti i
riferimenti necessari a consentire la valutazione della spesa complessiva che latto
comporta ?
Sono poi riportati i necessari riferimenti contabili ?
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| Attestazioni, visti, pareri Sono riportati tutti i pareri e le
attestazioni necessari per la corretta composizione dellistruttoria ai fini
delladozione dellatto ?
Qualora un parere obbligatorio ma non vincolante non sia stato reso, è data adeguata
motivazione ?
Qualora necessario, è riportato il visto di regolarità contabile attestante la
copertura finanziaria ?
Qualora necessaria, è riportata lindicazione della valutazione effettuata dal
segretario Generale (ex parere) ?
Qualora necessaria, è riportata lattestazione dellavvenuta comunicazione
allAssessore di riferimento ? |
| Riferimenti Statutari e regolamentari relativi alladozione della
determinazione Sono riportati tutti i necessari riferimenti statutari e regolamentari
relativi alladozione del provvedimento ?
(ad es. art. 44 dello statuto, articoli del regolamento di contabilità, ecc.) |
| Formalizzazione del dispositivo La definizione del complesso di
decisioni indicate in motivazione è esplicitata con la formula "DETERMINA" ?
I vari punti nei quali si articola la decisione riportata nel dispositivo sono numerati
?
(ad es.
1. - di.......
2. - di .....) |
| Prima parte del dispositivo: esplicitazione delle conseguenze della
decisione motivata Nel primo punto del dispositivo è esplicitato quel che si intende
fare con il provvedimento ?
(ad es. per una determinazione a contrarre, è necessario specificare che si vogliono
attivare le procedure di selezione del contraente per acquisire un determinato servizio o
bene) |
| Seconda parte del dispositivo: esplicitazione dei provvedimenti correlati Nel
secondo punto del dispositivo è chiaramente esplicitato quel che si deve fare per la
realizzazione dellintervento cui il provvedimento si riferisce ?
(ad es. per una determinazione a contrarre, autorizzare la spesa; per una
determinazione organizzativa, esplicitare gli effetti su persone o strutture, ecc.) |
| Terza parte del dispositivo: Indicazione della spesa e dei dati contabili
(imputazione) Nel dispositivo sono precisati, qualora necessari, gli opportuni
riferimenti contabili ?
(ad es. prenotazione o costituzione impegno, imputazione a capitolo, ecc.) |
| Sottoscrizione del soggetto abilitato ad adottare la determinazione In
calce al provvedimento è riportata la sottoscrizione del soggetto abilitato ad adottare
la determinazione ?
Alla sottoscrizione cartacea corrisponde quella elettronica nel sistema di gestione
informatizzata degli atti ? |
| Data di adozione della determinazione In calce al provvedimento è
riportata la data di adozione della determinazione ? |
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