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CONSIDERAZIONI SULLA WHOLE BUSINESS SECURITISATION *** 1) SECURITISATION
TRADIZIONALE E WHOLE BUSINESS SECURITISATION: STRUTTURE DIVERSE PER ESIGENZE
DIVERSE La Securitisation
è una tecnica finanziaria attraverso la quale crediti derivanti da classi di
attivo predeterminato vengono trasferiti dal titolare dei crediti (i.e. l'Originator)
ad una società Veicolo (i.e. Special
Purpose Vehicle: "Spv") per costituire il supporto finanziario a
garanzia di titoli Piu' in
dettaglio, questa definizione si riferisce alla Securitisation cosiddetta
"tradizionale" e considerata dal nostro Legislatore (Legge 130/1999)
che prevede la cessione "in blocco" (i.e. "True Sale"), di solito pro soluto, di un pool di
crediti, anche in sofferenza, da parte di un società' in cerca di finanziamenti
ad un'altra società' costituita ad hoc.
A cessione avvenuta, la società' cessionaria emetterà' dei titoli supportati e
garantiti dal flusso derivante dai crediti ceduti. L'acquisto dei crediti è a
sua volta finanziato dalla vendita dei titoli sul mercato dei capitali. Già' da
qualche anno pero' in paesi come la Gran Bretagna, questa tecnica finanziaria è
stata elaborata sia dal punto di vista finanziario che legale per adattarsi
alle pressanti esigenze del mercato. Il superamento dei confini della
securitisation tradizionale ha, infatti, aperto le porte alla cosiddetta
"Whole Business Securitisation" (i.e.WBS) La
peculiarità' di questo tipo di cartolarizzazione sta nell'assenza di una
cessione di crediti da parte dell'Originator al Veicolo emittente. In questo
tipo di strutture finanziarie, infatti, non assistiamo alla cessione in blocco
di crediti da un soggetto ad un'altro per supportare e garantire titoli emittendi, ma ad un rapporto di mutuo
tra l'Originator e il Veicolo, sostenuto non da un pool di crediti ma dai
flussi di attivo derivanti dall'intera attività' (i.e. Whole Business) dell'Originator. In altre parole il
"sottostante" dei titoli emessi non si rinviene in un portafoglio di
crediti ma nella ordinaria attività' commerciale-imprenditoriale dell'Originator. 2) WHOLE BUSINESS
SECURITISATION: STRUTTURA Per
meglio comprendere questo tipo di operazioni è opportuno valicare i confini del
nostro paese e considerare strutture attuate in Gran Bretagna dove la
securitisation non è regolata da una singola legge ma vede l'applicazione del
più' ampio diritto contrattuale (i.e.
Contact Law) che in modo flessibile si adatta alle esigenze degli operatori del
settore. La cartolarizzazione in Gran Bretagna può essere effettuata attraverso
una True Sale (i.e. Cessione di
crediti), come in Italia, oppure attraverso un contratto di Loan (i.e. Mutuo) tra l'Originator ed il
Veicolo. La Whole Business Securitisation utilizza questo ultimo schema
contrattuale e, più' in dettaglio, è caratterizzato da un rapporto di mutuo,
garantito di solito da una garanzia reale (i.e.
Secured Loan), tra l'Originator (mutuatario) ed il Veicolo (mutuante). A sua
volta, il Veicolo rinviene i fondi trasferiti a mutuo dalla emissione e
collocazione sul mercato di capitali di titoli a tasso variabile o fisso (e.g.
obbligazioni).La restituzione al Veicolo dei fondi concessi a mutuo e, quindi,
il pagamento degli interessi e capitale dei titoli emessi, è dunque affidata al
buon andamento dell’attività' commerciale dell'Originator che dovrà, a scadenze
incrociate con quelle dei titoli emessi, restituire a tranches i fondi ricevuti
a mutuo. Già' da
questa sommaria descrizione della WBS, appare chiaro come il fisiologico
andamento dell’ attività' dell'Originator sia di centrale importanza per questo
tipo di operazioni tanto da dedicare proprio a quest' ultima buona parte del
contenuto dell'Offering Circular e della Due Diligence illustrando nei minimi
particolari, anche con foto, quella che, in fondo, è la vera garanzia degli
investitori. E'
anche molto interessante considerare che il contratto di mutuo stipulato tra il
Veicolo emittente e l'Originator oltre al diritto alla restituzione dei fondi,
garantisce al Veicolo-mutuante un ampio diritto di informazione sull' attività'
imprenditoriale dell'Originator e, in molti casi, obbliga
quest'ultimo/mutuatario a determinati comportamenti rispetto parti terze o nei
confronti dello stesso veicolo-mutuante. L’Originator/mutuatario da contratto è
richiamato, per esempio, alla prudenza nella scelta dei suoi partners
commericiali, a volte è obbligato non solo a mantenere una perfetta
contabilità/documentazione della attività' imprenditoriale ma anche a
concederla, per richiesta, in visione al Veicolo/mutuante. 3)
CHARGE E ADMINISTRATIVE RECEIVER: UNA CARATTERISTICA DEL COMMON LAW Questo
tipo di strutture prevede anche la presenza di un Trustee, figura
concettualmente equivalente al nostro rappresentante degli obbligazionisti, che
oltre a tutelare gli interessi degli investitori titolari delle obbligazioni
emesse dal veicolo, è anche il beneficiario di un'ulteriore e peculiare
garanzia stipulata con il Veicolo, cosiddetta "Charge". Ed è
questa la caratteristica prettamente britannica che non trova simili in altre
giurisdizioni e che ha fino ad ora reso questo tipo di strutture efficaci e
vicine alle esigenze sia degli investitori che dei potenziali Originator. Si
tratta della costituzione di una "Charge", garanzia che attribuisce
al garantito una serie di diritti su beni/attività' del garante senza che
questi debba trasferire i beni oggetto della garanzia al garantito. Tra i diritti attribuiti attraverso la
Charge al garantito vi e' quello di nominare un "administrative
receiver", una sorta di curatore amministrativo, che ha la facoltà' di
ingerirsi nell'amministrazione dei beni/attività' concessi in charge. Nel
caso della Whole Business Securitisation, la Charge e' di solito costituita tra
il Trustee e il Veicolo ed ha ad oggetto l’attività' ed i beni che transitano
nel Veicolo. In caso
di necessita' e qualora si verifichino eventi previsti da contratto (i.e. Cristallisation), il Trustee
garantito può' esercitare il suo diritto di nomina di un "administrative
receiver" che a sua volta potrà' penetrare nel Veicolo amministrandone
l’attività'. Questi potrà' controllare e gestire i flussi provenienti
dall'Originator e, soprattutto, potrà' ingerirsi nelle attività' di controllo
nei confronti dell'Originator fino a quel momento spettanti esclusivamente al
Veicolo. 4) ADMINISTRATIVE
RECEIVER E RECEIVERSHIP La
sezione 29 dell'Insolvency Act 1986 descrive accuratamente la nomina, le
funzioni ed il ruolo dell' administrative receiver. Questi può essere nominato
dal Tribunale
(evento molto raro in pratica), in casi previsti dal Law of Property Act o in
seguito alla "cristallizzazione" di una charge come nel caso della
Whole Business Securitisation. In questo ultimo caso, la nomina del receiver
non deve essere approvata dall’autorità' giudiziaria, occorre che il receiver
sia una persona qualificata (i.e. Authorised
Insolvency Practitioner), che non sia una società' e che non sia in conflitto
di interessi con il Trustee e, quindi, con gli investitori. Curerà', dunque,
l'entrata e l'uscita dei flussi di denaro preoccupandosi soprattutto di
rispettare l'ordine dei pagamenti prestabiliti dal Trustee sia nel contratto di
nomina del Trustee che in quello che stabilisce i beni/attività' sottoposti a
Charge. L'ordine di pagamento dei creditori/investitori e' reiterato anche
nella Offering Circular. La
nomina del receiver comporta un altro vantaggio per gli investitori che non è
di scarsa rilevanza. Una volta che il processo di nomina viene messo in moto, qualsiasi
ricorso di fallimento inoltrato ai danni del veicolo dovrà essere rigettato dal
tribunale adito. La legge su questo punto non lascia spazio ad interpretazione
quando alla sezione 9 dell'Insolvency Act 1986 non attribuisce discrezionalità'
al tribunale ("The Court SHALL DISMISS") ma prevede il rigetto
immediato del ricorso di fallimento da chiunque compilato. Ciò significa in
pratica che attraverso la nomina dell'administrative receiver qualsiasi
procedura concorsuale può' essere virtualmente inibita in qualunque momento. Occorre
pero' dire che ultimamente in UK si paventa l'abolizione di questa figura,
quanto mai peculiare, dell'administrative receiver. Lo scorso giugno, infatti,
e' stata proposta una riforma dell'Insolvency Act 1986 che oltre a modificare
la legge per consentire una più' rapida reintegrazione della società' fallita,
ha anche previsto l'eliminazione dell'administartive receiver. Una siffatta
modifica delle legge potrebbe minare seriamente operazioni come quelle di Whole
Business Securitisation e non stupisce che da più' parti giungano proteste
rumorose. La proposta di legge, comunque, sembra aver considerato le
preoccupazioni del mondo finanziario quando propone una disciplina ad hoc per
le transazioni di capital market. Ad oggi, comunque, si e' solo certi che la
nuova disciplina non avrà' efficacia retroattiva facendo quindi salvi le
transazioni già' concluse. 5) Benefici della Whole Business Securitisation Nel
caso della Whole Business Securitisation, diversamente che per la
securitisation tradizionale, l'Originator non deve necessariamente cedere
attivi al veicolo potendo cosi' continuare a mantenere il controllo operativo
della sua attività'. Inoltre,
questo tipo di strutture permette la valorizzazione di attivi che, altrimenti,
non produrrebbero alcuno vantaggio se utilizzati attarverso tradizionali
strutture finanziare. Si tratta di solito di valore aggiunto derivante da
marchi, brevetti, proprietà' industriali che in un normale ricorso al
finanziamento non avrebbero lo stesso rientro. Questo
tipo di cartolarizzazione, infine, permette anche alle medie imprese di fare
ricorso al finanziamento esterno. Non dovendo infatti sopportare l'onere del
distacco di attivi, le medie imprese potranno sostenere il loro debito confidando
su una piena operatività' commerciale. Avv. Enrica Landolfi |
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